Gasparri: «A cena col nemico? Violante»

«A cena col nemico? Scelgo Luciano Violante per trascorrere una serata con un esponente dell’opposizione. Da sempre è lui il mio preferito». A pronunciare l’inconsueto verdetto è Maurizio Gasparri (nella foto), capogruppo del Pdl in Senato, intervistato dal settimanale Magazine del Corriere della Sera. Un’occasione per spiegare anche il mistero di quel pantheon della Destra da cui è rimasto sorprendentemente escluso Giorgio Almirante ma non personaggi famosi della grande musica. «Non abbiamo inserito politici - ha spiegato Gasparri -. Per questo era invece presente il tenore emiliano Luciano Pavarotti. E con lui Mogol, inserito nelle citazioni per il Congresso di scioglimento di An».