Gasparri: «Il Fli? Verticismo come nella vecchia An». Nania: «È l'Italoronchismo»

Gli esponenti del Pdl giudicano Futuro e libertà dopo la convention di Milano: «Altro che democratico, decide tutto Gianfranco». E Storace chiosa con ironia: «Il presidente della Camera non è super partes nemmeno nel suo partito...»

Il Fli post primo congresso visto dal Pdl. «Fini? Sulle nomine interne ai partiti predica bene e razzola male». Ospite ieri del programma di Radio2 «Un Giorno da pecora», il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri critica le posizioni espresse al convegno nazionale di Fli. «Fini ieri ha concluso il congresso dicendo che il Pdl è verticistico e al suo interno non c'è democrazia. Io sono stato in An e si votava poco e lui decideva molto».
Creativo invece il neologismo creato da Domenico Nania, pidiellino e vicepresidente del Senato: «L'ItaloRonchismo version, quel misto di umiltà e talento che simboleggia il contenuto politico di Fli e che il suo presidente indica come modello da seguire ai giovani per respirare aria pura e premiare il merito, non contempla regole, come tutti coloro che conoscono i personaggi in questione ben sanno».
E Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati Pdl, rincara la dose: «Fini si è autoinvestito prima di autosospendersi dalla carica di presidente. Un siparietto ridicolo e offensivo messo in piedi dal presidente della Camera che confonde le istituzioni con il chewing gum».
Ma pure il leader della Destra, Francesco Storace, non riserva parole dolci alla neonata formazione finiana: «Un partito che nasce non eleggendo organi dirigenti, ma acclamando il leader che si sospende e che però nomina chi vuole. Fini non riesce a essere super partes neppure nel Fli...».