Gasparri: «È un incompetente ora deve dimettersi anche lui»

L’esponente di An accusa: «Un’assassina non può avere incarichi istituzionali, è evidente»

da Roma

«Sul caso della Ronconi, Ferrero si dimostra doppiamente inaffidabile: la nomina dell’ex Br nella Consulta per le tossicodipendenze è stata inopportuna politicamente, come abbiamo denunciato ed è anche illegittima, come riconosce adesso il titolare della Solidarietà sociale. A questo punto, Ferrero si deve dimettere». A Maurizio Gasparri di An non basta che la Ronconi faccia un passo indietro, chiede la testa del ministro.
Ferrero revoca la nomina perché l’ex-Br risulta interdetta dai pubblici uffici, ma dice che per lui questa è una «sconfitta».
«È sconcertante che il ministro riconosca candidamente che esiste una condizione giuridica che impedisce la nomina. Perché non se n’è accorto prima? Non si tratta di una persona sconosciuta, ma della responsabile di due omicidi nel 1974, condannata a 12 anni. E poi, c’è un precedente: già l’allora ministro Turco voleva nominarla nella stessa Consulta e ha rinunciato. Ferrero prima persevera nell’errore e poi scopre che la cosa è illegittima. Mi meraviglia che possa essere ministro un incompetente così. D’altronde, già nei dibattiti mi è sembrato un alieno, uno che prescinde dalla realtà».
Ma alla fine la Ronconi si è dimessa o è stata «licenziata»?
«Sembra l’uno e l’altro ma, vede, noi abbiamo sollevato un problema politico, quello degli ex-Br colpevoli di gravi delitti che non possono insegnare niente a nessuno, mentre è secondario il fatto che delle pene accessorie impediscano la nomina della Ronconi».
Russo Spena parla di «barbaro linciaggio» contro di lei.
«Farebbe meglio a misurare le parole e a pensare ai parenti delle sue vittime, Mazzola e Giralucci. È un’assassina, non può avere incarichi istituzionali, né essere maestra di vita. D’altronde, Russo Spena parla così perché è stata Rc a portare in parlamento Caruso, “nipotino” di questi violenti».
I radicali piemontesi si rammaricano che non vengano utilizzate le competenze della Ronconi.
«Che vergogna! Ma quali competenze? La Ronconi è indegna di salire in cattedra, dal punto di vista morale. Come Sofri, che ha suscitato la protesta della vedova D’Antona, oggi Ds, quando ha partecipato ad una manifestazione accanto a Fassino. Come Curcio, che proprio oggi (ieri, ndr.) parlerà di precariato a Bologna, mi auguro tra le proteste. Purtroppo, c’è un pericoloso ritorno dei “cattivi maestri” dell'antica stagione delle Br».
Il direttore del Tg2 Mazza è stato definito fazioso dai Ds proprio perché ha criticato i «cattivi maestri» in cattedra, come Curcio e Sofri.
«Quando si parla di questo argomento, scatta nella sinistra un riflesso condizionato. C’è un nervo scoperto, tanto più ora che la polemica sui nuovi Br coinvolge la Cgil. Ma se parlare male di Curcio e Sofri è essere faziosi, meno male che c’è il Tg2».
L’accusano di un attacco strumentale: direbbe lo stesso se al posto della Ronconi ci fosse un’ex terrorista di destra?
«Certo e l’ho fatto in passato, quando alcuni sono stati invitati a parlare di non violenza. Ma noi siamo stati al governo e non li abbiamo chiamati come consulenti».