Gasparri: "Di Pietro moralista alle vongole" L'Idv: "Pensi ai condannati in parlamento"

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Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sui recenti scandali. Gasparri: &quot;Di
Pietro non potrà fuggire. Lo tratteremo in pubblico come merita.
È adatto al circo, non alla politica&quot;. Pedica: &quot;Non è un buon modo per iniziare&quot;. E Capezzone al Pd: &quot;Isoli l'Idv&quot;
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Roma - "Antonio Di Pietro è un moralista alle vongole". La politica non va in vacanza. E nemmeno il Natale ferma gli attacchi trasversali tra maggioranza e opposizione sullo scandalo 'appalti' in Campania. Ad attaccarem questa volta, è il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che chiama in causa il leader di Italia dei valori a proposito delle intercettazioni, disposte nell’ambito dell’inchiesta di Napoli su ’appaltopolì, che coinvolgono il figlio.

L'affondo di Gasparri "L’ingombrante figlio - afferma Gasparri - non è nuovo ad abusi". "Aspetto ancora risposta - dice l’esponente della maggioranza - ad una mia antica interrogazione con la quale anni fa chiesi al ministero dell’Interno come mai Cristiano Di Pietro, da poco arruolato in polizia, era stato avvicinato a casa, al commissariato di Vasto, scavalcando graduatorie e con palesi abusi". Secondo Gasparri, Di Pietro ordinò e il palazzo ubbidì. "Poi dai trasferimenti abusivi il figlio di tanto padre, cresciuto tra Mercedes e soldi in scatola, è passato ad appalti e dintorni con il prode Mautone. Che dicono - chiede Gasparri - Travaglio e Guzzanti? E chi avvisò illegalmente Di Pietro delle indagini? Questo è il vero reato sul quale stiamo facendo verifiche. Di Pietro non potrà fuggire. Lo tratteremo in pubblico come merita. È adatto al circo, non alla politica".

La dura replica di Pedica "Capisco che le bollicine di spumante facciano questo effetto, ma conoscendo Gasparri come persona non tanto mite nei suoi anni giovanili, lo capisco, la moderazione non è mai stato il suo forte. Prima di parlare a sproposito faccia una riflessione sul suo operato e su cosa rappresenta in Parlamento. Settanta condannati e tanti arrestati nelle amministrazioni locali". L’esponente dell’Idv, Stefano Pedica, apprezza il capo dello Stato e Schifani per aver fatto appello al dialogo e alla fine delle ostilità politiche, ma accusa duramente le dichiarazioni di Gasparri. "Chi nel Pdl critica Di Pietro, pensi al suo partito per il quale siedono tra Camera e Senato 70 condannati", continua Pedica aggiungendo: "Settanta condannati e tanti arrestati nelle amministrazioni locali. Il Capo dello Stato e Schifani hanno fatto appello al dialogo e alla fine delle ostilità politiche" e quello di certi esponenti del centrodestra non "mi sembra un buon modo di iniziare".

Capezzone al Pd: "Isolare l'Idv" Nel 2009 il Pd dovrà scegliere: o dialogo per le riforme o l’alleanza con Di Pietro. Lo afferma Daniele Capezzone, Pdl, portavoce di Forza Italia. "Esistono momenti politici - sostiene - in cui il 'ma anche' veltroniano non è in alcun modo utilizzabile. Ora, infatti, nell’anno che si apre, il Pd sarà chiamato a una scelta chiara, senza ambiguità". Spiega Capezzone: "Da una parte c’è il dialogo con la maggioranza per le riforme (dal federalismo alla giustizia, dall’economia ad altre possibili riforme istituzionali), dall’altra c’è il permanere dell’alleanza-sudditanza rispetto al signor Di Pietro, che è invece esclusivamente interessato ad avvelenare i pozzi per impedire qualunque confronto costruttivo. Cosa farà Veltroni? E cosa faranno gli altri protagonisti del Pd?".