Gasparri promuove Genova protagonista dell’Unità d’Italia

L'Unità d'Italia ma non solo al centro della manifestazione indetta ieri pomeriggio dal Pdl genovese, che ha visto come ospite d'eccellenza il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri. Tra il Monumento dei Mille a Quarto e l'Hotel Bristol in via XX Settembre, si sono alternati i discorsi dei coordinatori metropolitano e regionale del Pdl, Giorgio Bornacin e Michele Scandroglio, dei capigruppo comunale e regionale Matteo Campora e Matteo Rosso, del senatore Luigi Grillo e, ovviamente, di Gasparri. Tanti altri rappresentanti locali del Pdl hanno presenziato, da Gianni Plinio al consigliere comunale Lilli Lauro, dal vice coordinatore regionale Eugenio Minasso al vice capogruppo provinciale Paolo Bianchini, passando per il presidente del Municipio Levante Francesco Carleo, il capogruppo del Municipio Medio Levante Fabio Orengo e il grande ex di turno, Enrico Musso.
«Basta con l'autoflagellazione e il pessimismo, gli italiani devono essere orgogliosi della propria Patria - ha dichiarato Gasparri -. È giusto festeggiare l'Unità d'Italia, il 17 marzo, e soprattutto qua bisognerebbe essere ancora più orgogliosi che nel resto del Paese per il ruolo avuto da Genova e dal Nord in generale nel Risorgimento». Il senatore Grillo ha invece lanciato una promessa: «Come tanti altri italiani io mi commuovo ogni volta che ascolto l'Inno, per questo mi sto adoperando in Senato per far diventare legge l'adozione ufficiale dell'Inno di Mameli, così come già avviene per il tricolore, riconosciuto dalla Costituzione». Reallista l'intervento di Rosso, corredato anche di citazioni del Giornale che hanno fatto il pieno di applausi: «È evidente che siamo in uno momento difficile ma dobbiamo rispondere con durezza agli attacchi di questa sinistra vergognosa. Festeggiamo l'arrivo dei 100 milioni di euro per i danni alluvionali in Liguria e lo dobbiamo soprattutto a Scandroglio che ha saputo fare la voce grossa».
Da segnalare infine come la conferenza del Bristol, che ha visto un Gasparri one-man-show, sia stata caratterizzata anche dal fuori programma di un povero giovane fuori di testa che ha interrotto il discorso del senatore mettendosi a cantare e ballare, con evidente disappunto di pubblico e organizzatori.