Gasparri: "Santoro e Vauro? Volgari sciacalli"

Il presidente dei senatori del Pdl attacca Annozero: "Vomitano insulti con le tasche
piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo. Colpa dei vertici Rai". La risposta dell'Idv: "Si prepara l'epurazione". La Melandri: "La tv non è sua"

Roma - Spara alzo zero contro Annozero il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Attacca nuovamente Michele Santoro e il vignettista Vauro per la puntata di andata in onda ieri sera su Rai2. "Santoro e il presunto comico Vauro - afferma in una nota Gasparri - sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L’insulto è la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano".

La replica dell'Idv: "Si prepara l'epurazione" "Le parole di Gasparri hanno un grande pregio, quello di illuminare la strada a chi fatica a orientarsi nel mondo della politica" commneta sarcastica Silvana Mura, deputata di Idv. "Dall’abituale scomunica del venerdì che il presidente dei senatori del Pdl lancia su Santoro e Annozero - prosegue - tutti possiamo trarre due importanti lezioni. La prima è che la colpa gravissima di Santoro e Vauro, accusati di alimentare odio, è quella di aver riproposto le serene parole pronunciate da Gasparri sul caso Englaro. La seconda lezione è che la maggioranza si appresta a epurare la Rai, dal momento che è lo stesso Gasparri che annuncia la 'cacciata meritata' dei vertici. Viene da dire che sulla Rai tutto procede come da copione".

La Melandri: "La Rai non è sua" Giovanna Melandri, ministro delle Comunicazioni del governo ombra, invita la maggioranza a dissociarci dalla accuse di Gasparri. "Dopo aver attaccato il Capo dello Stato non ha perso occasione per mettere in mostra la propria assenza di buon gusto. Accanto alle solite invettive nei confronti di coloro che non condividono le sue posizioni, Gasparri non riesce a tenere a bada le sue pulsioni epurative minacciando esplicitamente i vertici della Rai. Sarebbe opportuno che qualcuno ricordasse al senatore che l'attuale Cda è composto nella sua maggioranza da personalità vicine al centrodestra. Il capogruppo della Pdl dovrebbe, inoltre, ricordare che la Rai appartiene a tutti i cittadini italiani. L'orribile legge che porta il suo nome, e che secondo il Pd dovrebbe essere rapidamente superata per dare alla Rai un assetto diverso - conclude - non gli dà titolo per considerare il servizio pubblico radiotelevisivo come una proprietà personale".