Gasparri: "Da Silvio arriva uno spiraglio per le nostre due condizioni"

Roma - Onorevole Gasparri, la bozza Bianco è davvero vicina all’approvazione?
«Mi pare che i trionfalismi precoci, cari a Veltroni, non facilitino l’ardua impresa di varare in Parlamento la riforma elettorale».

Si dice che questa settimana potrebbe arrivare un’accelerazione decisiva.
«Questa settimane l’evento più importante sarà il pronunciamento della Corte costituzionale sul referendum. Un passaggio che metterà sul cammino un’alternativa importante per chi, come noi, vuole una legge che produca una formula chiara».

Ma quale sistema elettorale vuole Alleanza nazionale?
«Un sistema che faccia scegliere ai cittadini il governo, senza spazio per gli imbrogli dei micropartiti. E soprattutto dice no al principio delle mani libere, caro agli acchiappa-poltrone».

Teme che la riforma elettorale possa mandare in pensione il bipolarismo?
«Di certo non possiamo accettare un’ipotesi iper-proporzionalista senza vincolo di coalizione e premio di maggioranza. In questo senso le parole di Berlusconi aprono uno spiraglio. Credo che dobbiamo accelerare verso un chiarimento politico nel centrodestra e in particolare con Forza Italia, anche perché l’Udc mi sembra vada nella direzione opposta rispetto a ciò che abbiamo sempre perseguito».

Teme che la legge Gentiloni possa essere usata come arma per sabotare il dialogo?
«Noi dobbiamo combattere le leggi-vendetta. Ma Berlusconi non si faccia illusioni: non ci saranno sconti nella battaglia contro di lui in nome della legge elettorale».

Mastella non esclude di ritrovarsi a braccetto con Fini.
«Non trovo interessante il dialogo con partiti che in questo momento pensano soltanto a portare ostruzione».