Gasperini in cattedra al liceo D’Oria dà lezioni antiviolenza

Adesso chiamatelo professore. Giampiero Gasperini, infatti, accolto da un tifo da stadio ha tenuto una lezione nell’aula magna del Liceo D’Oria, spaziando dalla violenza negli stadi, al decreto Pisanu, senza ovviamente evitare le decine di domande sul momento magico del Genoa. Il tecnico rossoblù con i giovani grecisti si è soffermato soprattutto sugli episodi drammatici che hanno coinvolto il mondo del calcio che non ha ancora trovato una soluzione davanti alla deriva violenta di parte delle tifoserie: «Dietro le restrizioni attuali c’è il lavoro accurato di persone che studiano i fenomeni sociali e che si vedono costretti ad intervenire di fronte ad una minoranza che non rispetta le regole» ha spiegato Gasperini che poi ha rivolto un appello proprio agli studenti che amano il pallone: «Vedere certe immagini e poi giocare in stadi deserti è proprio brutto. E necessario che ognuno si dia da fare, affinché la situazione torni ad essere vivibile. La speranza è che voi giovani riconosciate i valori dello sport e della socialità. Il calcio deve essere vissuto come un momento di aggregazione e non come un campo di battaglia. La soluzione è anche nelle vostre mani».
Intanto il Genoa ieri oltre alla presentazione ufficiale di Antony Vanden Borre, maglia numero 68, che poi ha anche giocato parte dell’amichevole con la Lavagnese, che milita in serie D, segnando uno dei tre gol che hanno suggellato la vittoria della squadra rossoblù, ha fatto il punto di mercato con Fabrizio Preziosi: «Direi che al 95 per cento siamo a posto così. A breve troveremo una sistemazione a Di Vaio e Coppola, poi pensiamo di essere competitivi. Esposito? Secondo me le possibilità che venga qui per ora sono zero. Certo. È un giocatore importante e mio padre ha dimostrato che se c’è la possibilità di migliorare la squadra non si tira indietro, ma oltre ad un interessamento non siamo andati».