Gasperini: «A Firenze cerco verifiche»

Diego Milito fa ancora meglio di Marco Borriello e il Genoa oltre alla vittoria sulla Roma si gode pure la leadership del capocannoniere del campionato. L’argentino con la doppietta alla Roma sale a quota 4 in tre gare e insieme a Zarate della Lazio condivide lo scettro dei bomber. Un segnale a tutto il campionato anche se il Genoa domani a Firenze deve già sostenere l’esame trasferta dove finora ha rimediato due sconfitte. Ma Genoa-Roma non è finita. Il rumore provocato dall'errore dal guardalinee Biasutto, che ha annullato il possibile pareggio al giallorosso Panucci, si fa sentire anche il giorno dopo. Veleni e polemiche ma Gian Piero Gasperini non ci sta e replica al suo collega giallorosso Spalletti: «È vero, c'è stato un errore in occasione del fuorigioco e ha pesato, ma nel contesto di una gara a volte può succedere - ha detto - La punizione del pareggio della Roma, ad esempio, non c'era, non ci sono state ammonizioni che avrebbero potuto fare scattare altri cartellini rossi, come in occasione della simulazione di Menez in area e pure De Rossi poteva essere espulso prima. La partita poteva essere falsata anche da questi episodi ma è ora di cambiare atteggiamento in generale. Gli episodi girano un po’ per entrambe le squadre, cominciamo ad accettarlo meglio tutti».
A Gasperini non va giù il messaggio che il Genoa approfitti solo degli errori arbitrali: «Non abbiamo scippato niente. Tante volte, per fossilizzarsi su un episodio, per quanto importante possa essere, si perde di vista la partita». Quella di Marassi ha confermato un Genoa «ammazzagrandi» in casa ma già domani al «Franchi» c’è da misurarsi con una Fiorentina triturata dalla Lazio: «E questo mi preoccupa un po’, perché queste squadre di solito hanno reazioni importanti alle batoste. Poi si gioca in modo molto ravvicinato e ci sono da valutare anche altre componenti ma non è detto che siano negative. Anche noi abbiamo bisogno di verifiche, probabilmente non abbiamo ancora una definizione così precisa nel gioco, andiamo a sprazzi: in trasferta ci manca qualche verifica. Dobbiamo costruirci ancora un po’».
Anche Matteo Ferrari invita alla calma. Il difensore fa un appello ai compagni: «Siamo stati bravi con la Roma, ma se ripenso come abbiamo giocato a Catania e a Palermo allora mi dico che c’è qualcosa che non va. E penso che anche tutti gli altri giocatori la pensano come me. Quindi occorre stare molto umili e con i piedi piantati a terra. So già che a Firenze sarà durissima perché conosco Prandelli». Oggi pomeriggio a Pegli allenamento a porte chiuse. Probabile qualche cambiamento nel segno del turn-over già anticipato da Gasperini: Vanden Borre e Jankovic sono in lista d’attesa.