Gasperini: «Con la Juve Genoa alla prova di maturità»

A voler fare bella figura stasera in rossoblù ci tengono tutti, ma ce ne sono sette che ci tengono particolarmente. Sono gli ex Gasperini, Paro, Criscito, Paro, Sculli, Palladino, Gasbarroni, Olivera di una partita particolare contro una squadra, quella bianconera, che in qualche modo li ha cresciuti o li ha lanciati. Anche questo è Juventus-Genoa, l'anticipo dell'anticipo di un campionato che ora si gioca anche il giovedì sera per via di una partita di rugby che proprio sabato si terrà a Torino. In casa del Grifo sono consapevoli di potersi giocare almeno una chance di andare in meta un fatto, questo, che non accade dai tempi di Skuhravy e Aguilera (Juventus-Genoa 0-1 stagione 1990-91).
Ma forse è proprio questo riferimento che carica ulteriormente un gruppo che già in molti paragonano a quello di Bagnoli. Milito come Aguilera, il «Gasp» come l'Osvaldo la favola sembra ripetersi ma i protagonisti continuano a mantenere i piedi per terra di fronte ad uno scontro tra la sesta e la settima in classifica roba che a inizio campionato sarebbe stata pura utopia. «La Juve? Lei sì che gioca per scalare la vetta, mentre noi per mantenere la posizione - ha confidato alla rifinitura Gian Piero Gasperini - Oggi come oggi saremmo fuori da un posto per l'Europa, con ciò che di buono abbiamo combinato sinora. Giusto per rendere l'idea di quanto il campionato sia difficile, livellato, anche se la differenza di valori con le cosiddette big si è ridotto. La Juventus ha spessore, poi un certo Del Piero sempre una risorsa importante. Le nostre quotazioni sono salite di partita in partita». Per il tecnico di Grugliasco è l'ennesimo ritorno a casa. «Non proverò emozioni particolari - ha confessato - Noi ex juventini ci siamo calati in una realtà nuova, dove ci troviamo benissimo e siamo gratificati sotto ogni punto di vista». Juventus-Genoa è anche la sfida tra due uomini simbolo: Del Piero e Milito. «Milito? È un tesoro in termini di gol, oltre che per l'apporto alla manovra - ha dichiarato il Gasp - Ha mille pregi e, su tutti, una classe eccelsa. Domani (stasera per chi legge, ndr) sarà un bel test e una prova di maturità rapportata alla prestazione».
Il Genoa arriva all'incontro con la possibilità di scegliere anche se dopo Mesto hanno destato preoccupazione le condizioni di Giuseppe Biava alle prese con una forte contusione, ma regolarmente salito sulla Freccia rossoblù con destinazione Torino. È questo l'unico vero grande dubbio dell'allenatore del Grifo. Se l'ex palermitano ce la farà è atteso il ritorno della difesa a tre con l'inserimento di Vanden Borre a centrocampo. Nel caso invece il difensore alzasse all'ultimo bandiera bianca è pronto Domenico Criscito. Di sicuro ci sarà il secondo marcatore rossoblù: Peppe Sculli.
GENOA (3-4-3) Rubinho; Sokratis, Ferrari, Biava; Vanden Borre, T.Motta, Juric, Rossi; Sculli, Milito, Palladino.Arbitra l'incontro l'internazionale Gianluca Rocchi di Firenze.