Gasperini: «Quel terzo gol di Milito è un’immagine che non si cancella»

(...) se Lucho Figueroa, dopo tanta panchina e tanta tribuna, potrebbe avere una chance dall'inizio. Risposta sibillina: «Vedremo. Lui, Floccari e Crespo si giocano un posto». Meno male che la formazione era prevedibile. «L'altro dubbio - prosegue il tecnico - è quello tra Juric e Zapater a centrocampo. Devo ancora decidere». Dando per buone le sue indicazioni, si potrebbe abbozzare questa squadra: Amelia, Biava, Moretti, Bocchetti, Rossi, Juric (o Zapater), Milanetto, Criscito, Sculli, Floccari (in vantaggio sui due argentini) e Palladino.
Come arriva il Genoa a questo derby? «Bene. Speriamo di essere al picco della condizione fisica e morale domani sera (oggi per chi legge n.d.r.). Sappiamo di giocare in casa e il fattore campo conta». Gasperini non nega che la sconfitta di Livorno abbia un po' indispettito l'ambiente, raffreddando l'entusiasmo che si era creato dopo il filotto di risultati positivi prima della sosta: «C'è dispiaciuto molto interrompere questa serie. A Livorno abbiamo perso l'opportunità di presentarci al derby in modo diverso. Quando prendi un gol al 94 ti brucia, ne abbiamo parlato tanto i primi giorni della settimana, poi ci siamo concentrati sulla stracittadina». Che al tecnico rievoca dei bei ricordi. L'ultimo in particolare. «Il terzo gol di Milito è un'immagine difficile da dimenticare». Ma l'eredità più importante di quella partita è la maggiore convinzione che il Genoa ha acquisito nell'affrontare la Sampdoria rispetto al passato. «Aver vinto entrambi i derby, per noi che da tanti anni mancavamo di successi, è stato fondamentale perché ha trasmesso più fiducia alla squadra. Ora abbiamo la consapevolezza che i derby si possono vincere».
Della Samp Gasperini dice che ha cambiato modulo di giocare, anche se l'intelaiatura della squadra è rimasta la stessa: «Sono più pericolosi e offensivi dell'anno scorso anche perché schierano più uomini in avanti. Cassano? È inutile dilungarsi in elogi sulle sue qualità. Non è mica la prima volta che ci giochiamo contro. In queste partite si aspetta sempre che siano decisivi giocatori come lui, ma poi ne spuntano altri a sorpresa».
Favorito il Grifo reduce da due successi di fila nei derby o il Doria avanti di quattro punti in classifica? Finalmente Gasp si lascia un po' andare: «Noi non siamo mai stati favoriti e non lo siamo neanche stavolta. Loro in passato hanno detto di essere più forti, ma la realtà dello scorso campionato è stata diversa». A Rosetti che arbitrerà il derby numero 101 della Lanterna l'allenatore manda il suo in bocca al lupo. «Rosetti va benissimo, è uno degli arbitri migliori», assicura Gasperini. Che in settimana ha lavorato molto sui meccanismi difensivi della squadra in vista degli straordinari a cui saranno chiamati Moretti e compagni: «I tanti gol subiti sono un nostro limite che finora siamo riusciti a mascherare, facendo tanti punti. L'importante comunque è segnare un gol più degli altri».
Contro la Samp, insomma, il Genoa non ha intenzione di snaturarsi: confermate le tre punte e il turn over a partita in corso. Ma dietro è facile che Rossi trasformi il 3-4-3 di partenza in un 4-3-3 per chiudere su Cassano. Il resto Gasperini spera che lo faccia la spinta della gradinata Nord nella quale sono annunciate grandi coreografie. Spettacolo pure nei distinti con uno striscione di 80 metri preparato dai Figgi do zena. E ieri prima dell'allenamento alcuni tifosi hanno affisso sulla recinzione del Pio uno striscione d'incoraggiamento alla squadra: «Voi in campo, noi sugli spalti…travolgiamoli!!!». Intanto per la trasferta di mercoledì a Praga sono stati allestiti otto charter dalla Giver viaggi e da Equipage tours. Infine, una curiosità che sa di scaramanzia: lo chef del Genoa, Piero Vicale, ha fatto arrivare in sede l'ormai tradizionale cabaret pre derby: sfogliatelle cuor di mela fumanti.