Gasperini s’inventa un Genoa inedito

Giovanni Porcella

È convinto, è molto deciso, Giampiero Gasperini quando, guardando dritto negli occhi cronisti e pure telecamere dice, quasi ad esorcizzare la preoccupazione: «Mi piace questo gruppo. Vedo i ragazzi concentrati e ancora più convinti di quello che stanno facendo». Il Genoa stasera gioca a Bologna una partita difficile perché sa che non può sbagliare dopo le sfortunata gara con lo Spezia che ha tolto un po’ di certezze ai rossoblù. E Gasperini punta tutto sulla coesione dei giocatori: «Nelle ultime quattro gare dove abbiamo raccolto solo tre punti cancellerei appena il primo tempo col Crotone. Per il resto al squadra ha fatto quello che poteva fare visti i problemi di formazione che abbiamo e continuiamo ad avere. Il rammarico è quello di non aver accumulato un po’ di vantaggio in classifica perché obiettivamente Verona, Crotone, Albinoleffe e Spezia erano incontri alla nostra portata». Il problema è che anche a Bologna, contro una formazione esperta, allenata da una vecchia volpe come Ulivieri ,che sta battendo la grancassa del lamento per il rigore assegnatogli contro a Napoli, il tecnico del Genoa deve inventarsi una formazione praticamente inedita. Oltre a Rossi e a Bega il cui rientro si profila forse per la prossima settimana contro la Juventus, rischia di stare a guardare pure Omar Milanetto: «Il centrocampista – ammette Gasperini – ha dei fastidi muscolari e sebbene parta con noi non è detto che giochi. Proveremo fino all’ultimo, ma non sta bene». Genoa con Barasso in porta, difesa a tre con Stellini, De Rosa e Criscito, centrocampo che prevede Botta o Juric a destra, Coppola, Milanetto o Longo, e Fabiano a sinistra. In attacco il tridente composto da Adailtono-Greco-Sculli.
Il Bologna si affida al suo tris d’assi composto da Bellucci, Zauli e Marazzina. Mancherà Meghni’, ma capitan Filippini sprona i compagni: «Il Genoa sembrava in fuga, ma ora possiamo superarlo in classifica». Sull’ambiente che ci sarà al Dall’Ara, arbitrerà l’esperto Rocchi di Firenze, Gasperini pare tranquillo: «Penso e spero che piangere per un arbitraggio negativo faccia parte di un calcio passato. D’altronde se il Bologna è arrabbiato lo siamo anche noi perché con lo Spezia abbiamo subito ingiustizie. Ma ormai sono discorsi inutili. Piuttosto sono convinto che sarà una buona gara perché le squadre giocheranno in maniera aperta». Gasperini chiude con un pensiero a Sculli che domani mattina sarà davanti alla disciplinare per scongiurare il rischio di una lunga squalifica per la vicenda legata alla presunta combine tra Crotone e Messina: «La società ha fatto tutto quello che doveva. Aspettiamo fiduciosi. Non sarebbe una buona giustizia se a rimetterci fosse il Genoa per un caso di cinque anni fa».