Gasperini si commuove per l’affetto dei tifosi

Giampiero Gasperini non ha mai fatto suonare il violino nei confronti della Nord, nemmeno nei momenti peggiori. Ma stavolta il tecnico del Genoa arriva persino a commuoversi, con tanto di occhi coi lucciconi e il groppo in gola, ed è una notizia per chi lo vede sempre teso e concentrato. Tutto parte dal fatto che a Siena domani i sostenitori rossoblù saranno quasi tremila: «Personalmente per me resta difficile parlare dei nostri tifosi dopo i cori e l’applauso di tutta la tribuna che si è voltata a cercarmi domenica scorsa. È stata la soddisfazione più grossa della mia carriera».
È un attimo, una sorta di strappo alla regola, perché il mister rossoblù si rituffa nel campionato e pensa al Siena, soprattutto alla pesantissima sconfitta dell’andata per tre a uno che in qualche modo va riscattata. «È stata forse la nostra peggiore prestazione degli ultimi due anni. In venti minuti abbiamo beccato tre reti con errori persino imbarazzanti. Poteva essere una batosta ed invece ci siamo rialzati subito pareggiando ad Empoli e vincendo le tre gare successive. Diciamo che tutti abbiamo voglia di cancellare quella brutta partita».
Fuori Milanetto e Lucarelli, indisponibili Santos e Fabiano, il Genoa è in emergenza soprattutto a centrocampo dove potrebbero esserci delle novità: «Potrebbe essere l’occasione per Vanden Borre che mi pare stia bene. A centrocampo soffriremo un po’ perché Milanetto va forte, ma anche a Roma dove non c’era la squadra si è espressa con coraggio. E poi c’è Raggio Garibaldi che ha fatto un buon esordio, da grifone».
Gasperini parla anche di mercato, del pressing dell’Inter per Konko e anche del momento particolarmente chiacchierato di Borriello. L’allenatore protegge il suo bomber: «Certo che è in una bella centrifuga, ma lo spogliatoio, tutti noi, lo stiamo aiutando a rimanere concentrato. Più di così lui non può fare».
Infine una battuta sull’obbiettivo finale, senza farsi troppe illusioni: «Dobbiamo difendere l’ottavo posto dal Napoli. Quelle davanti ormai sono troppo distanti».
A Siena arbitra Marelli di Como.