«Gasperini? Un tecnico normalmente serio»

Milly Moratti elogia il nuovo tecnico, con tanti saluti allo Special One. «Mio marito è contento del gioco». Intanto Maicon non partirà più e l'Inter torna sul caso Ronaldo.«Periodo terribile per noi e il calcio»

All'Inter l'epoca Specialone è definitivamente nel cassetto. Lo garantisce la moglie di Massimo Moratti. Moglie che interpreta il pensiero del marito. Per Gasperini sono arrivati i primi complimenti, con un pizzico di ironia sul passato. «Gasperini è un tecnico serio, normalmente serio», ha detto sorridendo Milly Moratti, a margine di un incontro allo stadio Meazza di Milano. «Ieri ho visto la partita - ha aggiunto la Moratti - Massimo era contento del gioco, io mi sono divertita. E consideriamo poi che non avevamo tutti i titolari a disposizione».
Se qualcuno aveva bisogno di notizie di prima mano dal presidente, eccole servite. E non solo. Difficile farsi svelare qualcosa sul mercato anche se l'agente di Maicon oggi ha ufficializzato che il brasiliano anche quest'anno non si muoverà da Milano. Era prevedibile, visto il disinteresse delle grandi squadre. Moratti ha già spiegato che nopn sa come finirà la questione Sneijder. Se l'olandese non abbasserà le pretese di stipendio, il Manchester United lo lascerà alle dipendenze di Gasparini. E non è detto che questa sia la preferenza dell'olandese. L'Inter strizza sempre l'occhio a Tevez, tien buona l'idea Palacio, ha trovato l'accordo con Lucio. Mercato da retroguardia, salvo non acchiappi l'argentino del Manchester City.
Invece la gente nerazzurra non riesce ancora a digerire gli attacchi a Facchetti. Milly Morati rimette l'ultima parola alla sua difesa. «È un mostro giuridico trattare una questione che vede protagonista chi non può spiegare quello che è successo. E sottolineo spiegare, anziché difendersi, perché Giacinto Facchetti non ha fatto nulla per cui difendersi». E mete niente a tornare ai soliti discorsi che ormai sanno un po' di muffa. «Io ricordo ancora quello che è avvenuto in passato - ha proseguito - ricordo l'atterramento di Ronaldo e tanto altro. Quello è stato un periodo terribile per il calcio e terribilissimo per noi». Sarebbe il caso di chiudere il libro dei ricordi, per non riaprire quello dei dubbi altrui.