Gasperini va già all’attacco: «Che bello battere i più forti»

«Non ho la sfera di cristallo, ma siamo qui per cercare di vincere e perché l’Inter porti a casa quella coppa che non è riuscita a conquistare due anni fa». Pensieri e parole di Gian Piero Gasperini, il tecnico interista che, appena sbarcato in Cina, ha lanciato il guanto di sfida ai cugini rossoneri. «E poi giocare con una squadra forte come il Milan è uno stimolo in più», la risposta fulminante come lo sguardo all’incauto cronista cinese che aveva sottolineato come il Milan fosse più forte della Lazio che nel 2009 aveva battuto l’Inter targata Mourinho.
Un Gasperini tosto, dunque che non si lascia impressionare dalla forza di Ibra e compagni e che, anzi, forse un po’ spavaldamente, cerca di mettere paura agli avversari, incurante delle pesanti assenze tra i nerazzurri (Maicon, Lucio, Cambiasso, Milito). «Questa data ci ha costretto ad anticipare un po’ i tempi e la preparazione e a fare delle rinunce, pensando al futuro», afferma deciso l’allenatore nerazzurro. «Saremo comunque competitivi e in grado di giocarci le nostre possibilità anche senza i giocatori che mancano». Intanto è arrivato capitan Zanetti (fatto rientrare in tutta fretta dalle vacanze in Grecia per sostituire l’infortunato Nagatomo) che si è subito allenato con i compagni, nell’infernale clima caldo-umido (35° gradi e 90% di umidità) dell’estate pechinese. Un problema che non sembra colpire Gasperini più di tanto: «Per la mia carriera è stato un grosso passo avanti e un onore allenare una grande squadra come l’Inter. Nel calcio si gioca con la pioggia, col freddo, col caldo, con l’umidità: si gioca comunque e noi siamo arrivati prima proprio per adattarci a questo clima caldo e umido. Comunque sarà lo stesso per tutte e due le squadre. E poi questa Supercoppa rappresenta un grande spot promozionale per il nostro calcio e anche per il football in una nazione vasta come la Cina».
Ma qualcosa bolle in pentola in casa Inter, la corte dello United per Wesley Sneijder non si placa e Gasperini glissa elegantemente: «Gioca con noi, si è allenato con noi e giocherà anche sabato. Sneijder non è un problema». Suffragato in questo dall’impegno che l’olandese ha messo nel torneo di Dublino e negli allenamenti: anche lui ha voglia di vincere, magari per poi andarsene lasciando un buon ricordo ai tifosi e 40 milioni nelle casse di Moratti.