La gastronomia sale sul «Battello»

Prima il «Treno del gusto», poi il «Battello del gusto»: entrambi all’insegna dei prodotti tipici della cucina genovese, che solo dagli amanti dei luoghi comuni può essere ancora definita povera. La Provincia, in prima fila l’assessore alla Cultura Maria Cristina Castellani, ci si è messa d’impegno, ha convocato un drappello di esperti e appassionati - il professor Virgilio Pronzati, Luisa Puppo e Umberto Curti di Welcome Management, il tutor della formazione Pietro Bellantone - e ha dato vita a una serie di iniziative culminate ieri nella presentazione dei risultati (e dei partecipanti) del corso per «tecnico del marketing enogastronomico sui mercati nazionali ed esteri». A bordo della motonave Rody Jet, sulla rotta Porto antico-Portofino e ritorno, sei dei dodici «allievi» e i loro «maestri» sono diventati protagonisti di una originale promozione del gusto, e hanno spiegato origine, caratteristiche e curiosità di prodotti e piatti «storici», ma tuttora pienamente in grado di interpretare il ruolo di ambasciatori dell’enogastronomia di Genova e della Liguria nel mondo.
Alla ribalta, panissa, farinata, torte salate, focaccia, salame di Sant’Olcese, formaggio San Sté, prescinseua (essenziale per la vera pasqualina di bietole), olio extravergine d’oliva, ovviamente pesto, ma anche vini - Lumassina e Coronata -, dolci come i canestrelli e la nuovissima, sopraffina torta - ricetta segreta - creata dal pasticcere Vignolo di via Merano. Per assaggiare e portare un contributo di idee, passione ed esperienza, nei rispettivi settori, hanno preso posto in battello, fra gli altri, Francesco Bruzzo, «garante» dell’olio Dop ligure e presidente del Consorzio di tutela dell’extravergine della Riviera ligure, Giuliano Bellezza, presidente della circoscrizione Centro est, il direttore delle Politiche formative della Provincia Roberto Dasso, il console generale di Svizzera Giancarlo Fenini, il console aggiunto di Tunisia Jelidi Badreddine, l’attore Roby Carletta, e il «re della grappa» Luigi Barile. Ma alla ribalta c’erano gli allievi, giovani diplomati e laureati che hanno seguito un corso intenso, sei mesi di frequenza, per incrementare la loro professionalità. Ne ha dato prova, in particolare, Simona Costa, anche per come ha saputo «comunicare» le virtù e i limiti della prescinseua, il formaggio dal gusto acidulo che fa parte di una ultrasecolare tradizione locale. Lo scettro è poi inevitabilmente transitato nelle mani di Pronzati, che ha «sfornato» a giuste dosi cultura del territorio, aneddoti e soprattutto amore per la cucina di qualità. Meglio, però, se queste iniziative non restano solo un episodio: lo sottolinea l’assessore Castellani, instancabile nel tracciare nuovi itinerari alla scoperta e riscoperta degli autentici valori culturali. Treno e Battello, in questa prospettiva, devono continuare a viaggiare.