Gates, l’ex direttore Cia alla guida del Pentagono

da Washington

Un altro degli «uomini di papà» entra a far parte dell’amministrazione Bush, sulla scia della sconfitta elettorale dei repubblicani e del malcontento per la guerra in Irak. La guida del Pentagono è stata affidata a Robert Gates, già direttore della Cia ai tempi del presidente George Bush padre. Come già è accaduto più volte in passato, George W. Bush ha cercato un personaggio degli anni di Ronald Reagan e del padre presidente, per affidargli un incarico delicatissimo. Gates porta con sé al Pentagono un quarto di secolo di esperienza nel mondo dell’intelligence e una carriera che lo ha visto rivestire incarichi anche nel Consiglio per la sicurezza nazionale e in altri organi di governo, prima di assumere la presidenza della Texas A&M University. Ma l’ex direttore della Cia si porta dietro anche un bagaglio di vecchie controversie che potrebbero riemergere al momento delle audizioni per la conferma della sua nomina, soprattutto se il Senato passasse nelle mani dei democratici. Schizzi di fango che lo raggiunsero all’epoca dello scandalo Iran-Contras e per una vicenda di documenti della Cia «manipolati» - tra i quali alcuni relativi all’attentato a Giovanni Paolo II - potrebbero riemergere durante le audizioni. Il nome di Gates era già girato con forza nel 2005 come possibile nuovo Direttore nazionale dell’intelligence, ma Bush aveva alla fine preferito John Negroponte.
Gates è stato l’unico direttore della Cia ad aver raggiunto il vertice dell’agenzia salendo i ranghi da impiegato semplice. Bush padre lo chiamò alla guida dell’intelligence nel novembre 1991, affidandogli l’incarico di riorganizzare la Cia dopo la fine della Guerra Fredda. Gates rimase direttore fino al gennaio 1993, quando il nuovo presidente Bill Clinton lo sostituì con James Woolsey. Negli anni Ottanta, come lo stesso Gates ha raccontato solo alcuni anni fa, nell’ambito del suo lavoro alla Cia figurava anche il compito di far arrivare al Vaticano informative sulla Polonia e sull’Unione Sovietica. Ma nel 1991 Gates dovette rispondere di accuse - che non trovarono conferme ma fecero molto discutere - di aver manipolato documenti d’intelligence per uniformarli alla visione di Reagan sull’Urss e l’Impero del Male. Uno dei rapporti che finirono al centro dell’attenzione riguardava presunte forzature sulla pista di un coinvolgimento sovietico nell’attentato al Papa. Alcuni membri della commissione del Senato che nel 1991 esaminò la nomina di Gates alla guida della Cia, chiesero a Bush padre di ritirare il candidato proprio per le controversie sui documenti e per il fatto che il suo nome era emerso nell’inchiesta Iran-Contras. Ma Gates era stato prosciolto nell’inchiesta e Bush tenne duro sulla nomina, ottenendo il via libera. Il nuovo capo del Pentagono, originario del Kansas, sposato e con due figli, è, tra le altre cose, anche il presidente dell’Associazione nazionale degli Eagle Scout.