GATTI D’AUTORE Parole, arte e musica su duetti miagolanti

Lo immaginiamo divertito, mentre afferra con i suoi artigli un gomitolo di lana. Oppure, impegnato nelle operazioni di toeletta che quotidianamente svolge con meticolosità assoluta fino in punta di coda. Un concentrato di luoghi comuni, però, lo vogliono un cacciatore solitario, inadatto al rapporto con l’uomo. Ladro, infido, lunatico, infedele, dispettoso. E chi più ne ha più ne metta. Nel medioevo fu addirittura fatto oggetto di persecuzioni al pari di maghi e streghe. Creatura infernale, la sua condanna. Chi lo conosce, invece, sa quanto queste credenze popolari siano lontane dalla verità. Sornione ma affettuoso, incredibilmente atletico nelle sue sinuose movenze, persino un gran «chiacchierone»: con movimenti di coda, occhi, orecchie, pelo e baffi comunica continuamente con chi gli sta intorno. Lo sanno bene i monaci zen che fin dall’antichità ne hanno sempre avuto una grande stima, affermando che è «il gatto - perché è proprio del nostro felino amico che stiamo parlando - in grado di mostrare la via».
E proprio al mondo dei mici è stata dedicata una giornata di celebrazioni, la «Festa mondiale del gatto». Quando? Il 17 febbraio, una data infarcita di misteriosi rimandi astrali e magici. Il mese di febbraio è dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti, del genio e della sregolatezza proprio come il gatto. Inoltre, il numero 17 non solo fa parte della numerologia legata alla superstizione e alla magia, ma l’anagramma di questo numero scritto con simboli romani, dà il termine latino «vixi», vissi. E solo il gatto che ha sette vite, può dire «ho vissuto» da vivo.
Le manifestazioni in attesa del momento culminante di sabato prossimo inizieranno oggi alle 16 con la «Miao Merenda» presso la Libreria Mursia di via Galvani 24: giochi felinamente divertenti per bambini dai 6 ai 10 anni. Domani alle 17.30 saranno invece di scena gli attori Maurizio Salvalalio e Fernanda Calati con i loro «Miagolii d’autore», un percorso letterario tra le pagine dei grandi scrittori - Flaubert, Lotì, De Montpassant e Poe - che nelle loro opere hanno narrato vite feline. Sabato 17, infine, le celebrazioni si sposteranno presso l’«Atelier Gluck Arte» di via Gluck 45: nota curiosa, l’ingresso sarà gratuito per chi si chiama Gatto o Gatti di cognome. Alle 21, l’avvenimento clou della giornata con il «Concerto in miao», un affascinante viaggio nel mondo della musica classica e del melodramma attraverso le divertenti opere di compositori del calibro di Gioacchino Rossini, Wolfgang Amadeus Mozart e Maurice Ravel che si ispirarono proprio al suono del miagolio per comporre divertenti duetti miagolanti. Per l’occasione sarà inoltre allestita la mostra «Catgallery», curata dall’artista milanese Gion (Gianantonio Muratori). Una galleria di nove quadri «mai dipinti» da grandi pittori come Van Gogh, De Chirico, Matisse e Modigliani: nove gatti ritratti secondo lo stile inconfondibile di questi artisti.
Che dire? Altro che vita da cani, evviva la vita da gatti!