Gattina sepolta in una tomba: liberata

La lapide è stata scoperchiata. Adesso la soriana è alla protezione animali in attesa di adozione

Michele Perla

Nirvana - come l’hanno ribattezzata - è una gattina di appena un mese di vita. Allontanatasi prematuramente dalla mamma è finita nel posto peggiore: sottoterra. Sì, all’interno di una tomba al cimitero, dov’è rimasta alcuni giorni murata viva, proprio sopra la bara di un anziano.
Molto probabilmente anche lei, la gattina, sarebbe passata a miglior vita, se non fosse stato per una pensionata che, avvertiti per caso i suoi lamenti, dopo un comprensibile spavento ha realizzato il pericolo incombente per il felino. E subito si è prodigata per il suo non semplice salvataggio.
La micia, strappata al triste destino, è stata riportata alla luce; adesso sta bene e aspetta soltanto che qualcuna l’adotti.
L’insolita avventura è accaduta mercoledì mattina, al cimitero di Castano Primo. Sono da poco passate le 9.30 quando Antonietta R., pensionata che lavora come volontaria per la Protezione Animali di Legnano, si reca al camposanto per una visita ai propri defunti.
Ad un certo punto, camminando fra le tombe, da una di queste sente provenire un inquietante lamento, che ricorda molto il pianto. Preoccupata, tende bene l’orecchio e accerta che il lamento non è altro che un miagolio che proviene da... Sottoterra! Cioè dalla tomba, con tanto di lapide, che ha davanti a sé.
Senza perdere tempo la donna corre a chiamare il custode del cimitero che quale conferma la sua ipotesi: insieme alla bara potrebbe essere rimasto murata anche un gattino, uno dei tanti che l’uomo aveva visto in giro, finito dentro da qualche presa d’aria.
Non c’è tempo da perdere: bisogna salvare l’animale. Così vengono subito chiamati i pompieri, i vigili urbani ed anche un marmista in grado di rimuovere la lapide. Ma c’è comunque un problema da risolvere prima dell’arrivo dei soccorsi: rintracciare i parenti del defunto sepolto e farsi autorizzare ad aprire la tomba.
Passano le ore e finalmente verso le 14, ottenuto il benestare della famiglia, il salvataggio ha inizio. L’operaio rimuove il marmo dal loculo, quanto basta perché una persona possa entrarvi; poi tocca alla pensionata, la stessa che aveva raccolto i lamenti dell’animale, calarsi con una scala a tre metri di profondità per recuperare la gattina disperata, rimasta sepolto per alcuni giorni. Quando sale alla luce si scopre che è una femmina di circa un mese. Una micia che, all’inizio, cerca di ribellarsi e di graffiare la sua salvatrice; la pensionata, dopo averla tranquillizzata, le restituisce la libertà.
Poco dopo Nirvana viene presa in cura da un veterinario che l’ha sterilizzata gratuitamente e successivamente affidata alla Protezione Animali di Legnano. E adesso è in attesa che qualcuno l’adotti.