Gatto Michael topo Fernando

V ittoria fantastica di Schumacher e di tutta la Ferrari, con incredibile emozione al secondo pit stop. Tante cose da dire. Ieri avevo scritto che forse per la prima volta la Renault avrebbe sacrificato la benzina per fare la pole con Alonso: così è stato, lo spagnolo al primo pit stop anticipa Schumi, il quale avrebbe potuto compiere ancora tre o quattro giri, ma maschera il vantaggio fermandosi solamente un giro dopo e, mettendo la stessa benzina dello spagnolo, rientra incollato all’avversario e si tiene nascosto il vantaggio per la seconda e ultima sosta.
Così quando Alonso si riferma per l'ultimo rifornimento, il ferrarista resta in pista tre giri di più (tre giri strepitosi che gli fanno guadagnare 3’’) e quando si ferma ha bisogno di meno benzina: 6’’ per il rifornimento contro gli 8’’ di Alonso. Schumi rientra così in pista a 20 giri dalla fine con un vantaggio decisivo di 5’’. Non so chi abbia avuto questa geniale trovata, ma con essa ha spiazzato Briatore e compagni, ma di certo tutto è stato perfetto, a cominciare naturalmente dallo stesso Schumacher che è sembrato più in palla, più grintoso, freddo ed efficace persino dei suoi tempi migliori. Altro che vecchio a 37 anni. Certo, la vittoria di Imola aveva dato l'idea di un campione ritrovato, ma più per esperienza e determinazione che per grinta, cattiveria, lucidità e velocità, come si è visto al Nürburgring.
Ora il vantaggio di Alonso nel mondiale è grande e recuperare due punti per volta sarà dura, ma intorno a Schumi c'è stata tutta la formidabile squadra e lo stesso Massa, al suo primo podio in carriera, sembra aver capito come gestire la gara - e non solo le prove - da campione. Ha tenuto dietro Raikkonen, che spingeva a un secondo da lui, sino alla bandiera a scacchi, in una prossima occasione potrà magari tener dietro Alonso. E allora la differenza tra il primo e il terzo arrivato sarà di 4 punti.