Il Gatto con gli Stivali fa le scarpe a Holmes

Anno nuovo, vita vecchia. A farla da padrone sono sempre i cartoni animati, linfa, da sempre, dell’industria cinematografica. Il 2012 si è aperto con la zampata del Gatto con gli Stivali, primo in una classifica che, rispecchiando la crisi economica, ha visto un calo sensibile degli spettatori rispetto a 12 mesi prima. Non è un problema solo genovese. Anche il dato italiano, per non dire mondiale, ha espresso segno negativo, sintomo di una scelta ben precisa del pubblico che ha rinunciato, in parte, al tradizionale film delle feste. I motivi sono vari: l’offerta, quest’anno, era solo in parte appetibile (quanto a qualità, si sono salvati solo The Artist, Le idi di marzo e Il figlio di Babbo Natale); la gente fa giustamente i suoi conti prima di sborsare (parliamo di famiglie di 4 persone) 30/40 euro per vedere un film che può noleggiare tra tre mesi a meno di cinque euro; i download illegali sono sempre più numerosi. Insomma, il cinema ha sofferto anche nel periodo generalmente più prospero facendo lievitare gli allarmismi di chi vede solo un futuro nero per il grande schermo. Sono probabilmente esagerati; ma certo è che se non si corre ai ripari, il rischio di «default» è grande.
I più visti a Genova nell’ultima settimana:
1) Il gatto con gli stivali; 2) Sherlock Holmes 2; 3) Vacanze di Natale a Cortina; 4) Finalmente la felicità; 5) Midnight in Paris; 6) Capodanno a New York; 7) Le Idi di Marzo; 8) Il figlio di Babbo Natale, 9) The artist; 10) Il principe del deserto.