Gattuso: "Anche Lippi avrebbe avuto problemi"

Il centrocampista del Milan: "Paghiamo la stagione post mondiale, ma a Bari andrà bene. Questo gruppo darà ancora molto"

Firenze - Per lui che in Scozia ha vissuto e giocato mercoledì sarà un vero e proprio derby. Rino Gattuso è già pronto. Il terzo incontro ravvicinato col calcio d’oltremanica, soltanto venti giorni fa con il Milan eliminava il Celtic negli ottavi di Champions, non fa paura al Ringhio nazionale: «Ve lo dico io, con la Scozia non andrà male - attacca Gattuso - non siamo qui per perdere tempo. Stiamo preparando bene la partita perché sappiamo come è bello giocare europei e mondiali e questo gruppo ha ancora tanto da dare». Gruppo che alla vigilia di un impegno così delicato prova a trovare compattezza spazzando via quelle voci che rischiano di minare l’ambiente interno. E chi c’è meglio di Gattuso con la sua franchezza per far piazza pulita di voci e illazioni? «Se Galliani ha confermato che Ancelotti sarà l'allenatore del Milan anche per il prossimo anno io gli credo. Lui è l'amministratore delegato del Milan e quindi gli dobbiamo credere. Quanto ad Ancelotti non è scemo - testuali parole - da mettersi in testa di cacciare Donadoni. Oltretutto ha un contratto col Milan fino al 2008 ed essendo un vecchio compagno del ct ne ha grande rispetto».

Parole dolci anche per Donadoni, i risultati arriveranno, l’uomo è da apprezzare: «È uno che sa il fatto suo. Ci fa lavorare tanto e sa come metterci in campo. È normale che stia pagando lo scotto di una stagione post mondiale. Penso che anche uno come Lippi, appena fosse nata qualche difficoltà, avrebbe avuto i suoi problemi. Molti gli avrebbero consigliato di farsi da parte appena i conti non tornavano».

Conti che obbligano gli azzurri a puntare solo alla vittoria per non rimanere staccati nella corsa a Euro 2008: «La partita che ha fatto la differenza – spiega Gattuso – è quella con la Lituania. Perdere con la Francia ci può stare. Invece quei due punti lasciati a Napoli hanno complicato il nostro cammino. Ma occhio anche all’Ucraina, ne sento parlare poco ma non c’è solo la Francia come avversario».