Gattuso: «Un onore il paragone con l’orco Chabal»

Nostro inviato a Budapest

Esce con la borsa del ghiaccio in mano, colpa di un pestone rimediato durante la partitella sul fin troppo morbido terreno del «Ferenc Puskas», Rino Gattuso. L’orco, come «simpaticamente» l’ha definito Raymond Domenech. Il ct francese, che ormai da un mese scandisce l’avvicinamento alla sfida di Milano, ha scovato un paragone impegnativo dovendo individuare il nemico numero uno della sua Francia: non Materazzi e nemmeno Toni, ma proprio il centrocampista rossonero. «Nell’Italia c’è qualcuno che assomiglia all’orco», ha detto la settimana scorsa. Ora, dalle parti di Parigi, l’orco è Sebastien Chabal, terza linea della nazionale francese di rugby, colosso di centosei chili distribuiti su un un metro e novantadue. Un tir con la barba e i capelli così lunghi che non capisci dove finisca una e dove comincino gli altri. Insomma, non un modello di eleganza. Semmai di sostanza. E proprio per questo Gattuso non ha fatto e non fa una piega: «Per me è un onore essere paragonato a Chabal: avete visto come gioca?».
Il gladiatore azzurro non ha invece gradito il lancio promozionale dell’autobiografia di Materazzi (quello con la frase su Zidane): «Ha ragione Donadoni, c’è troppo business e coreografia. Il libro di Marco? Vedrete, venderà molto di più...». Per non parlare di Genoa-Milan vietata ai tifosi rossoneri per paura di incidenti. La decisione verrà presa domani dall’Osservatorio del Viminale, ma il rossonero avverte: «È solo la prima giornata, cominciamo bene... Capisco che le due squadre non si incontrano da tempo, ma proibire lo stadio ai nostri tifosi mi sembra ingiusto».