Gattuso, sogno proibito delle italiane

Più maschio di Beckham, più seducente di Cristiano Ronaldo, più figo di
Figo. Un sondaggio rivela: le donne italiane tradirebbero volentieri il
marito con Ringhio. La Marini: <strong><a href="/a.pic1?ID=319568" target="_blank">&quot;Ha il fascino del macho&quot;</a></strong>

Mister Ringhio, ma lo sa che lei è sexy da matti? «E chi lo dice?». Le inglesi. L’hanno eletta più figo di Figo. «Be’, io sono contento semmai è mia moglie Monica che s’incazza... ». Roba di un paio di anni fa, intervista a Vanity Fair, copertina molto glam, colletto rialzato sulla camicia aperta, i capelli pettinati dal gel, sembrava neanche lui. «A pensarci bene anche Monica è un po’ scozzese: si vede che alle donne di quelle parti piaccio davvero...». Mica solo. Da ieri Gennaro Ivan Gattuso, from Corigliano Schiavonea, terrone, perché «terrone è un luogo dell’anima, terrone è eleganza al naturale» è anche il più amato dalle italiane, persino più della Cuccarini, il calciatore con cui, giura un sondaggio di Novella 2000, tradirebbero volentieri marito e amante. Lui, piccolo, nero e sbagliato, lui che dice non ha più il fisico, lui che ha i piedi scostumati, lui che «io il mio aspetto lo curo poco», lui che «io una cremina sulla faccia non me la sono mai spalmata». Quattro volte Bobo Vieri, specializzato in veline, il doppio di quelle che uscirebbero con Beckham. Ieri hanno messo le mani addosso allo Spice Boy: è tatuato dappertutto. Ringhio l’unico che ha sul braccio «se potessi lo cancellerei».

Di certo ha imparato a guardarsi allo specchio con meno ferocia. Aveva promesso che se avesse rivinto la Champions si sarebbe fatto biondo e messo l’orecchino. Non l’ha fatto. Si piace così. Brutto e quadrato, che è sempre meglio che nascere tondo. E la faccia sempre incazzata, ma con un angolo di dolcezza negli occhi. I suoi colleghi investono nelle idee moda, nei maglioncini trendy, nei locali top esclusive. Lui nelle cozze. Che fino a ieri erano un po’ il suo target. Cozze e fasolari, come i gamberetti di Forrest Gump. Correre, correre, correre del resto è anche il suo modo di stare al mondo. La sua dieta. «Io tendo a ingrassare, da sempre. Se bevo un bicchiere di vino in più ci vogliono chilometri di corsa per smaltirlo».

Domenico Dolce lo ha definito «un uomo dalle virtù demodé», sarà per questo che piace un casino alla pubblicità di oggi. Telefonini, libri, bibite, scarpe, una volta si è messo anche in mutande, griffate D&G, lingerie per uomini, a Monica disse che sarebbero state foto intime ma senza specificare quanto. Sapeva che per farlo ci volevano gli attributi.

Ringhio è l’altra faccia della bellezza, la virtù del difetto, l’esasperazione dell’errore, l’uomo che non deve chiedere mai, che ti spiazza con la battuta non potendolo quasi mai fare con i piedi. Ha un lookologo di fiducia che si chiama Silvio Berlusconi, la prima volta che lo vide gli disse: tagliati quei capelli che sembri un fungo. Adesso, se capita, discutono anche sulla giusta lunghezza della barba: «Anche perché i suoi gusti coincidono con quelli di mia moglie... ».

Il sondaggio di Novella 2000 poi dice anche altro: che Toni è il più sexy, «perché sa di buono e di forte», che Sheva, solo quinto piace «per il suo sguardo triste e per la grande fedeltà alla moglie», di Borriello amano «l’aria tenebrosa» e di Matteo Ferrari, che sta con Aida Yespica, il «look alla Obama». Hanno l’aria da maschi, sanno godersi la vita, non si annoiano mai. Se proprio dobbiamo stare lì a guardare il lato B è la zona preferita delle donne, poi gli addominali e le gambe. Attizzano anche i soldi: «Ma per il calciatore che sono guadagno fin troppo». Sex Ringhio vive d’altro. Life is now.