Gaucci getta veleni anche su Mazzone

«Gli ho impedito di vendere una gara con la Juve». Il tecnico: «Uno scemo»

Gian Piero Scevola

Non si placa il ciclone Gaucci da Santo Domingo. Dopo le accuse, in un’intervista concessa a Umbria Tv, alla Fiorentina e a Diego Della Valle che gli avrebbe offerto 20 milioni per vincere lo spareggio-promozione nel 2004, con almeno 5-6 giocatori perugini coinvolti, Gaucci lancia pesanti illazioni anche contro il suo ex allenatore Carlo Mazzone che, a suo dire, avrebbe voluto vendere alla Juventus la partita sul Curi allagato che costò ai bianconeri lo scudetto 2000 (conquistato dalla Lazio). Intanto la Fiorentina e l’allora capitano degli umbri Ze Maria («Volgari insinuazioni quelle di Gaucci») hanno deciso di querelare l’ex patron del Perugia.
Quanto all’ultima gara del 2000, Gaucci sostiene che «quella partita era stata già aggiustata e doveva vincerla la Juventus, visto che Moggi aveva già fatto il contratto con Mazzone e Pieroni (rispettivamente allenatore e ds del Perugia, ndr) per l’anno dopo con il Torino. Io mi imposi e visto che già l’anno passato ero stato minacciato dai tifosi della Lazio per quella gara persa con il Milan che fece vincere lo scudetto ai rossoneri, il martedì prima della partita mi recai a Perugia per parlare con i giocatori. Mazzone era davanti alla porta e non voleva farmi entrare nello spogliatoio, ma gli dissi che era un dipendente e lo feci uscire. Mi misi ad urlare ed ai giocatori dissi che la partita era stata accomodata e che se avessero fatto ciò che altri avevano già deciso per loro li avrei mandati due settimane in Cina a disputare amichevoli ed al ritorno in campionato avrebbe giocato la Primavera, perché tutti dovevano sapere che si erano venduti la partita. Pieroni poi se ne andò a fare il direttore sportivo al Torino».
Quella partita fu vinta dal Perugia per 1-0 con la rete di Calori e venne giocata sotto un diluvio, con l’arbitro Collina che fece riprendere il secondo tempo dopo una lunga pausa (intanto la Lazio aveva vinto 3-0 e scavalcato la Juve di un punto).
Nella intervista (domani la seconda parte in tv), ha ribadito che i suoi guai sono iniziati «con la battaglia vinta nell’estate 2003 con il Catania contro tutti per la riammissione della squadra in B». Stizzita la reazione di Mazzone: «Sono amareggiato, ci ho messo quasi 70 anni per essere considerato un uomo e un allenatore per bene e poi arriva questo scemo a mettermi alla berlina in tv. Mando un messaggio agli addetti ai lavori: se ho fatto qualcosa, escano allo scoperto e mi denuncino». Ironico invece Luciano Moggi: «O Gaucci viene qua e c’è un confronto, oppure stia a Santo Domingo a pancia all’aria a prendere il sole».