Gay, l'Onu all'Italia: "Un passo indietro" Pd, rissa sulla Binetti

L'Onu critica l'Italia per lo stop alla legge.
Potrebbe approdare già domani in cdm il ddl anti-omofobia del ministro
Carfagna. L'aut aut della Concia: "O io o lei, il Pd decida". Bersani: "Binetti rispetti le regole"

Roma - Navi Pillay, alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, ha accusato il parlamento italiano di aver "fatto un passo indietro" per la bocciatura della legge sull'omofobia. Il governo accelera e potrebbe portare già domani in consiglio dei ministri il ddl anti-omofobia del ministro Carfagna. Intanto l'opposizione si spacca sulla legge contro l'omofobia. Cresce il dibattito all'interno del Pd dopo la defezione della teodem Binetti che ha votato contro la legge sull'omofobia. L'aut aut di Paola Concia: "O la mia posizione o la sua, il Pd decida".

Il Pd si spacca sulla Binetti È bufera nel Pd su Paola Binetti. Ad aprire il fronte è il segretario Dario Franceschini: "Il voto espresso ieri alla Camera da Binetti deve far riflettere sulla sua stessa permanenza nel Pd, ma non sono io a poter decidere: questi non sono temi su cui ci possa essere libertà di coscienza. Sono chiamati in causa i valori fondativi, l’idea stessa del Pd". Ma ad alzare veramente la voce è Paola Concia, relatrice di quella proposta di legge, che chiede al Pd un chiarimento: "O resto io o la Binetti; non può esserci libertà di coscienza sul rispetto dei diritti e della dignità umana. Lo dico a Paola Binetti: vai in un posto dove ti senti più a tuo agio, voti più con l’Udc che con noi...".

Possibile passaggio all'Udc Gira la voce che la teodem possa esserci un passaggio nell’Udc. Ma la Binetti smentisce: "Assolutamente, è una delle poche cose di cui sono sicura". "Aspetto di vedere cosa sarà il Pd dopo le primarie, e in particolare come agirà il nuovo segretario di fronte alle diversità all’interno del partito", continua la Binetti assicurando di non sentirsi a disagio ma invitando anche il Pd a "rivedere il modo in cui si prendono le decisioni". Tra l’altro, proprio per la reazione dura di Franceschini e "più equilibrata" di Bersani, la Binetti annuncia che probabilmente voterà per Bersani alle primarie del 25 ottobre. E il diretto interessato: "Chi vota per me, sa che questo significherebbe accettare le regole: io nell’organismo statutario sarei chiaro, sarebbe la prima cosa che farei, indicherei quali sono le materie su cui ci può essere libertà di coscienza e tutte le altre su cui vige la disciplina di partito". 

Le accuse dell'Onu Lo stop alla legge sull’omofobia giunto ieri dal Parlamento italiano "è un passo indietro" per i diritti di gay e lesbiche. Intervenendo a Bruxelles alla presentazione del nuovo ufficio dell’Onu per i diritti umani presso la Ue, l'alto commissario Navi Pillay ha, infatti, avanzato, la necessità di garantire "ovunque la piena protezione" degli omosessuali. Rispondendo a una domanda sull’Italia nel corso di una conferenza stampa, la Pillay ha, quindi, spiegato che "l’omosessualità e gli omosessuali vengono criminalizzati in alcuni Paesi. "Non possiamo ignorare che i gruppi minoritari e tra loro gli omosessuali sono soggetti non solo a violenza - ha poi concluso l'alto commisario delle Nazioni Unite - ma a discriminazioni in diversi aspetti della loro vita".