Dal gay pride al tennis, la città che non ha paura

Londra sotto assedio, proprio adesso che la metropoli e i suoi dintorni sono meta di «pellegrinaggi» per fedeli di tutti i tipi. Ci sono i patiti di tennis, accorsi per Wimbledon. E quelli di ciclismo, ansiosi di veder sfilare, nel cuore della City il prossimo 7 luglio, la carovana del prologo del «Tour de France». Ci sono gli omosessuali, che ieri hanno festeggiato il Gay pride, con la tradizionale parata multicolore nelle vie della città. E ci sono 90mila persone attese per domenica alla Wembley Arena, per commemorare la principessa Diana nel mega-concerto organizzato dai figli in occasione del suo compleanno.
Insomma, giorni caldi e una folla di gente. A rischio, dopo la scoperta, venerdì, di due autobomba pronte a esplodere. Immediata la reazione della polizia britannica. Sono già state intensificate le misure di sicurezza per il più prestigioso torneo sull’erba, in corso da qualche giorno.
Aumentato il numero di poliziotti e più veicoli messi a disposizione per garantire controlli più approfonditi. Perquisizioni all’ingresso per tutti gli spettatori, cani addestrati a riconoscere esplosivi e misure eccezionali fino al termine del terzo torneo del Grande Slam, in calendario fino all’8 luglio. Il pericolo potrebbe venire anche dal cielo. Lo spazio aereo sopra Wimbledon viene monitorato, allertata l’aviazione militare. Occhi puntati sulla tribuna vip e su quella reale, ancora più a rischio perché la copertura superiore del campo centrale è stata momentaneamente rimossa per lavori in corso.
La polizia locale ha ricevuto istruzioni precise per gli eventi dei prossimi dieci giorni. Installate telecamere a circuito chiuso nei punti chiave, presidiati gli edifici delle Istituzioni. Ma i turisti e gli stessi londinesi non sembrano preoccuparsi più di tanto. Continuano a correre, indaffarati nelle loro occupazioni. «Si può essere al sicuro ovunque come in nessun posto», commenta serafica Ivonne Geller, turista messicana che passeggia come se niente fosse proprio davanti al «Tiger Tiger», il night club davanti a cui è stata trovata una delle due autobomba.