Gay è sempre un bel siluro ma chiude i 200 m. in folle

Vince in 19“78, soffre nel finale. Atkins nei 100:10“04

da Losanna

Tyson «palla di cannone» Gay non ha riscoperto la magia della pista di Losanna, ma ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto a mezzo mondo: 180 metri corsi come un siluro, gli ultimi venti in folle perché la benzina era finita. Risultato: 19“78, ovvero un tempone per chiunque, solo un bel tempo per questo 24enne armadio non proprio appariscente, ma ben strutturato, che ha già corso in 19“62 e, per ora, è lo sprinter più qualificato ad avvicinare il record di Michael Johnson.
L’anno passato la pista di Losanna aveva fatto strabuzzare gli occhi: Xavier Carter 19“63, Gay 19“70, il giamaicano Boilt e l’americano Spearmon sotto i 20 netti. Ad eccezione di Carter, gli altri erano tutti in gara ieri, ma stavolta sono rimasti sopra i 20 netti (Boilt 20“11, Spearmon 20“52).
Gay è partito come dovesse battere il record del mondo dei 100, ha accelerato fino ai 150 metri poi ha cominciato a battere in testa, tanto da lasciar l’impressione di uno che si stava fermando. Sono state smorfiacce, che hanno dato il senso della fatica forse provocata da un fastidio al ginocchio. Chissà cosa gli dirà Lance Brauman, l’allenatore finito in carcere per un anno, causa disinvolte gestioni di danaro: ora lo allena inviandogli fax e mail, lo rincuora o lo striglia per telefono.
Serata un po’ umida, difficile ottenere tempi strabilianti. Lo ha capito anche Liu Xiang, il primatista del mondo dei 110 hs: partito benissimo, ha chiuso in 13“01, sentendo soffiare alle spalle solo Anwar Moore, l’americano giunto secondo (13“12). Deludente Derrick Atkins, il giamaicano trapiantato alle Bahamas, parente di Asafa Powell. Per ora solo parente di sangue, non tanto nel filare su pista: nei 100 Atkins ha chiuso in 10“04 davanti a Churandy Martina (10“10) e a Shawn Crawford (10“13). Fra le donne successo di Torri Edwards(11“). Ora i 100 maschili aspettano la grande sfida tra Tyson Gay e Asafa Powell, che ieri sera è tornato a correre con la staffetta giamaicana e venerdì sarà al Golden Gala di Roma.
Nei salti, Saladino è arrivato due volte a 8,36 nel lungo, la russa Lebedeva ha vinto il triplo, non il lungo, Brad Walker a m.5,91 nell’asta dove Gibilisco non è stato accettato, secondo la legge del meeting, perché implicato in un caso di doping.