Gaz de France, via alla privatizzazione in Borsa da luglio

da Milano

Prenderà il via il 23 giugno prossimo la privatizzazione di Gaz de France (Gdf). Al termine dell’operazione, che prevede l’ingresso in Borsa dell’azienda pubblica all’inizio di luglio, lo Stato francese manterrà il 78-80% del capitale di Gdf. Lo ha annunciato il ministero dell’Economia e delle Finanze francese. «Se le condizioni del mercato lo permettono, l’apertura del capitale potrà iniziare il 23 giugno in vista di una introduzione in Borsa dell’azienda all’inizio del mese di luglio». La quotazione di Gaz de France, sottolinea il ministero dell’Economia, «permetterà all’azienda di essere più reattiva e di poter discutere a parità con i suoi partner e fornitori. L’apertura del capitale permetterà all’azienda di disporre di capitali aggiuntivi e di rafforzare la sua struttura finanziaria».
Il comunicato precisa anche che «il personale e i privati potranno diventare direttamente azionisti». Nel suo discorso all’Assemblea il premier francese Dominique de Villepin aveva annunciato l’apertura del capitale «al più presto». «Se le condizioni del mercato lo consentono - si legge ancora - l’apertura del capitale potrà cominciare il 23 giugno, per una prima quotazione dell’impresa a inizio luglio, con la riserva dell’autorizzazione delle autorità del mercato». I privati potranno diventare direttamente azionisti di Gaz de France, «beneficiando prioritariamente di azioni cedute dallo Stato a condizioni preferenziali». Inoltre i dipendenti di Gaz de France «avranno la possibilità di acquistare azioni a condizioni preferenziali, in una proporzione che il ministro ha deciso di portare al 15% delle azioni offerte. Essi saranno così pienamente associati allo sviluppo del gruppo. Al termine dell'operazione, il personale di Gaz de France potrà detenere circa il 3% del capitale dell'impresa».