Gaza, bombardati gli uffici di Hamas

Gerusalemme. L’aviazione israeliana ha bombardato ieri sera a Gaza l’edificio in cui si trovano gli uffici del primo ministro di Hamas, Ismail Haniyeh. Nel raid, che ha provocato 24 feriti, è morto un bambino di sei mesi: lo stabile era stato sgomberato poco prima dell’arrivo degli aerei con la stella di Davide. Il bombardamento è giunto a conclusione di una giornata di sangue iniziatasi all’alba con i caccia di «Tsahal» nella Striscia di Gaza, continuata con un razzo palestinese lanciato contro il campus universitario di Sderot e proseguita con una rappresaglia dei jet israeliani seguita dall’attacco alla sede del premier di Hamas. I morti sono più di dieci. Quasi tutti palestinesi, per lo più miliziani in lotta contro l’«occupazione» israeliana. Ha perso la vita anche un giovane ebreo di 30 anni, è stato ucciso dal razzo che ha colpito il campus. Nei due raid aerei israeliani che avevano preceduto il lancio del missile, a Gaza City erano morti anche quattro bambini tra i 6 e i 10 anni. Per rappresaglia Hamas ha lanciato almeno 20 razzi verso Sderot, uno dei quali ha centrato il campus. Quella di ieri è solo l’ultima di una interminabile lista di battaglie che si succedono giorno dopo giorno.