Gaza, diplomazia al lavoro per la tregua Bombe a Rafah. "Niente blitz via terra"

La diplomazia
europea tenta di trovare una via d’uscita al dramma di Gaza. Israele intanto fa sapere di
escludere ogni ipotesi di tregua con Hamas fino a
quando la minaccia dei razzi non sarà cessata. Un razzo Qassam è caduto a 56 km di distanza dalla striscia di Gaza. Napolitano: &quot;Sforzo per cessate il fuoco&quot;. Frattini: &quot;Non ci sarà un blitz via terra&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=317550">INTERVISTA allo scrittore Yehoshua</a></strong>

Gerusalemme - Nuovi bombardamenti da parte dei velivoli israeliani sulla linea di confine tra Striscia di Gaza e l'Egitto, nella zona del valico Rafah. Lo hanno riferito alcuni testimoni oculari. Poco prima si era appreso che la Croce Rossa e le autorità egiziane avevano sospeso qualsiasi attività di trasferimento dei feriti da Gaza all’Egitto e di aiuti umanitari in direzione opposta, in previsione di attacchi israeliani.

Israele: è solo l'inizio L’offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza potrebbe richiedere "un’azione di lunghe settimane" mentre l’operazione "Piombo fuso" è entrata nel suo quarto giorno. Il monito del premier Ehud Olmert, arrivato poche ore prima della riunione a Parigi dei ministri degli Esteri dell’Ue per promuovere un cessate il fuoco, ha chiarito che quella che si è appena conclusa è "solo la prima di diverse fasi" dell’attacco, una fase caratterizzata da incessanti raid aerei contro obiettivi del movimento islamico. Alla riunione di Parigi l’Italia è rappresentata dal sottosegretario, Vincenzo Scotti. Per oggi è in programma anche una consultazione telefonica del Quartetto con una "conference call" tra il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, i capi delle diplomazia di Russia e Stati Uniti e l’Alto rappresentante dell’Ue, Javier Solana.

Frattini: immediato cessate il fuoco Parlando a Palazzo Madama, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha chiesto un’immediata risoluzione Onu per il cessate il fuoco e ha avvertito che deve cessare il lancio di razzi da Gaza perchè Israele possa sospendere l’offensiva.

Bilancio delle vittime Finora sono almeno 363 i palestinesi morti nell’offensiva su Gaza, 1.700 i feriti. Tra le vittime più recenti due sorelline di 4 e 11 anni alla guida di un calesse trainato da un asino decedute a Beit Hanun, nel nord della Striscia, per un razzo israeliano esploso a poca distanza.

Diplomazia a lavoro A questo punto l’offensiva potrebbe essere sospesa, se la diplomazia riescirà a strappare un cessate il fuoco, ma anche proseguire sotto forma di un intervento di terra. Olmert ha incontrato il presidente Shimon Peres, al quale ha confermato che "attualmente ci si trova nella prima di diverse fasi già approvate dal gabinetto per la sicurezza". Altri esponenti di governo, i ministri Meir Sheetrit, Benjamin Ben Eliezer e Shaul Mofaz, hanno escluso una sospensione delle ostilità in questa fase. L’aviazione israeliana ha già colpito quasi 400 obiettivi a Gaza, fra cui "una moschea utilizzata come centro di attività terroristica".

Emergenza umanitaria Si profila un’emergenza umanitaria per il milione e mezzo di palestinesi di Gaza, anche se Israele ha autorizzato il passaggio di un centinaio di camion di aiuti. Oggi per la prima volta razzi Qassam sono piovuti nei dintorni del villaggio beduino di Rahat, il punto più a est di Israele mai raggiunto dagli attacchi dei miliziani palestinesi. Altri razzi sono caduti su Kiryat Malachi e Kyriat Gat, nel Neghev occidentale. Intanto il presidente Hosni Mubarak ha avvertito che l’Egitto manterrà chiusi i valichi di frontiera con Gaza fino a che l’Autorità Nazionale Palestinese non riguadagnerà il controllo sull’enclave.

Un Qassam a 56 km dal confine Un razzo del tipo Qassam lanciato oggi dalle milizie di Hamas contro il territorio israeliano è caduto a 56 chilometri di distanza dalla striscia di Gaza. Secondo quanto ha annunciato il sito internet del movimento islamico, il razzo è caduto nella zona israeliana di Ber Sabàa e si tratta del luogo più lontano mai colpito dai missili palestinesi lanciati da Gaza. Sono 17 in tutto i razzi lanciati oggi dal territorio palestinese contro Israele, mentre l’aviazione dello Stato ebraico ha compiuto da stamattina diversi raid colpendo in particolare quattro abitazioni civili della striscia di Gaza, una delle quali appartenuta ad un leader delle brigate al-Qassam. 

Napolitano: sforzo per cessate il fuoco  Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato al telefono con il presidente egiziano Hosni Mubarak, con il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, e con il segretario generale della Lega Araba, Amr Mussa. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. Concorde, si legge nella nota, è stato l’auspicio - dinanzi alla drammaticità della situazione - che possano svilupparsi e avere successo gli interventi diplomatici attraverso i quali ci si propone di giungere a un cessate il fuoco, al ristabilimento della tregua tra le parti e al ritorno ad un dialogo di pace. Ieri Napolitano ha avuto un colloquio con il presidente israeliano Shimon Peres durante il quale ha espresso lo stesso auspicio. 

Frattini: non ci sarà blitz via terra Secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini, che riferisce in questi minuti alle Commissioni esteri di Camera e Senato sulla crisi nella Striscia di Gaza, l’escalation di violenze è colpa di Hamas: "La comunità internazionale ha affermato e riaffermato il diritto di Israele alla difesa; la presidenza del Consiglio di sicurezza Onu ha anche affermato la necessità di un cessate il fuoco e di un negoziato con la dirigenza palestinese legittima, l’Autorità nazionale palestinese, guidata da Abu Mazen". Frattini ha soggiunto che "il primo ed indiscusso obiettivo di tutta la Comunità internazionale è il cessate il fuoco immediato".