Gaza, forte tensione al confine Israele: fermare le infiltrazioni

Prosegue il flusso di migliaia di palestinesi che entrano in Egitto. Israele fa ricadere sull’Egitto la responsabilità di far fronte alla situazione. Il confine egiziano è arretrato di 40 km

Rafah - Mentre prosegue anche questa mattina il flusso di migliaia di palestinesi che dalla Striscia di Gaza entrano in Egitto attraverso la grande breccia aperta ieri nella barriera d’acciaio di Rafah che chiudeva il confine, Israele ha fatto ricadere sull’Egitto la responsabilità di far fronte alla situazione e afferma di volere il suo totale distacco dalla Striscia.

Israele: rempere ogni legame con la Striscia Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ha affermato che gli egiziani conoscono perfettamente i loro obblighi nei confronti di Israele, che esige il totale isolamento della Striscia. La totale rottura di ogni legame con Gaza è stata chiesta dal viceministro della difesa, Matan Vilnai, che alla radio delle forze armate ha detto: «Dobbiamo renderci conto che poiché Gaza è aperta dall’altro lato (quello con l’ Egitto) Israele perde ogni responsabilità. Perciò vogliamo distaccarci dalla Striscia». Intanto il ministro israeliano per la Pubblica Sicurezza, Avi Dichter, ha dato istruzioni per il rafforzamento della sicurezza nel sud d’Israele, presso il confine con l’Egitto, nel timore d’infiltrazioni di terroristi dal Sinai: "È necessario un aumento delle misure di sicurezza per ripondere al gran numero di persone che entrano nel Sinai dalla Striscia di Gaza. Abbiamo ragione di credere che alcune di queste persone possano poi tentare d’infiltrarsi in Israele dal Sinai". Intanto l’ufficio del contro terrorismo israeliano ha lanciato un appello a tutti i cittadini israeliani in vacanza nel Sinai perché tornino immediatamente a casa.

Mubarak: "Situazione catastrofica" Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha parlato di una "situazione umanitaria che sta diventando catastrofica a Gaza" e ha ricordato che "l’Egitto non lesinerà gli sforzi per fare togliere il blocco". L’ emittente pubblica israeliana ha riferito che la polizia egiziana con grande dispiegamento di forze cerca di impedire alla folla di superare la cittadina di El Arish per proseguire nel cuore della penisola del Sinai e da qui entrare in profondità in Egitto. El Arish è divenuta da ieri, dopo la rottura della barriera, un affollato centro di approvvigionamento per centinaia di migliaia di palestinesi, dopo mesi di isolamento a Gaza che hanno causato una forte penuria di ogni tipo di prodotti.

Lievitano i prezzi delle merci L’assalto di masse di palestinesi ai negozi di El Arish ha fatto lievitare i prezzi delle merci e ne ha esaurito le scorte. Osservatori occidentali sul confine a Rafah hanno riferito che la polizia egiziana, affiancata da quella di Hamas, sosta anche oggi lungo la linea di frontiera ma senza intervenire. Gli agenti palestinesi si limitano a saltuari controlli tra coloro che rientrano per verificare che non trasportino insieme ai prodotti acquistati sul mercato egiziano di Rafah, quelle che vengono classificate come "merci proibite". "Abbiamo l’ordine - sostiene uno dei poliziotti palestinesi - di non fare passare droga, armi ed alcolici".

Il confine egiziano arretrato di 40 km Dopo l’abbattimento della barriera di Rafah che fino a ieri delimitava la linea di confine tra l’Egitto e la striscia di Gaza, oggi la stessa frontiera appare arretrata di 40 chilometri. I palestinesi di ritorno dai loro acquisti in terra egiziana, raccontano che hanno trovato libertà di movimento fino alla cittadina di Al-Arish, che dista da Rafah circa 40 chilometri. "Abbiamo provato ad andare anche oltre, racconta all’ANSA Abu Buris - commerciante a Gaza - ma la polizia egiziana che lo ha impedito". Testimoni riferiscono che ad alcuni chilometri da Rafah la polizia egiziana effettua saltuari controlli, ma non si tratta di una vigilanza particolarmente rigorosa. Le autorità egiziane, che da ieri concedono l’accesso sul proprio territorio ai palestinesi della striscia di Gaza per ragioni umanitarie, hanno fatto sapere che gli stessi palestinesi che fossero muniti di visto di ingresso per altri Paesi verranno autorizzati a superare i posti di blocco per raggiungere il Cairo dove saranno liberi di imbarcarsi sui voli di linea.