Gaza, Hamas espugna due sedi Anp "Questa è la seconda liberazione" 

Gaza City: quasi cento i morti in meno di una settimana, 16 oggi. Sulla sede della sicurezza preventiva di Abu Mazen sventola la bandiera verde di Hamas. Conquistata anche la sede dell'Intelligence. Il presidente vuole il ritiro di Fatah dall'esecutivo. Gli estremisti pretendono la resa degli avversari

Gaza - Duri scontri a fuoco a Gaza City. Hamas sta cercando di strappare tutti i centri di controllo del potere all'ala moderata, quella rappresentata dal movimento al Fatah. Dopo diverse giornate di combattimenti in tutta la Striscia di Gaza sono rimasti uccisi quasi cento palestinesi. Il braccio armato di Hamas, le brigate Ezzedine al Qassam, hanno annunciato in una comunicato l’esecuzione di Samih al-Madhoun, capo delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa (riconducibili a Fatah) di Gaza, e numero uno della loro lista di rivali da eliminare. Abbiamo "giustiziato il collaborazionista Samih al-Madhoun", si legge nel testo.

Battaglia La battaglia infuria ancora nel cosiddetto "quadrilatero" composto dai centri nevralgici delle forze di sicurezza rimaste fedeli al presidente Abu Mazen (al Fatah). Da ieri gli edifici della Sicurezza preventiva, dell’Intelligence, della Sicurezza nazionale e gli uffici dello stesso Abu Mazen sono martellati senza sosta da razzi Rpg e colpi di mortaio sparati dai miliziani di Hamas. Hamas ha espugnato, dopo una battaglia durata ore, l'edificio della Sicurezza preventiva dell'Anp. Negli scontri sono morti 16 membri di al Fatah. Sullo stabile ora sventola la bandiera verde di Hamas. Fonti di Hamas hanno anche riferito che negli uffici era evidente il tentativo degli uomini di al Fatah di distruggere computer e archivi di documentazione, perchè non cadessero nelle mani degli islamici.

Anche la sede dei servizi segreti Al Fatah limita il proprio controllo ad alcune postazioni isolate e sta soccombendo all'ondata di violenza del movimento integralista. E le milizie di Hamas nel pomeriggio hanno assunto il controllo della sede dell'Intelligence dell’Anp a Gaza dopo aver conquistato questa mattina il quartier generale della Sicurezza Preventiva, fedele ad Al Fatah. Al Fatah controlla ora solo altri due quartier generali delle forze di sicurezza a Gaza. Hamas ha dato tempo alle milizie rivali fino alle 18 di domani per consegnare le armi.

Dominio islamico "Questo è l’inizio del dominio islamico" ha dichiarato a Gaza il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuchri, in un comunicato diffuso ai giornalisti dopo che il movimento islamico ha conquistato la sede della sicurezza preventiva, fedele a Fatah. Questa "è la seconda liberazione di Gaza", ha aggiunto, spiegando la prima è stata il ritiro degli israeliani e ora ci si libera dei "traditori". Intanto la televisione di Hamas ha mostrato immagini dall’interno della sede della Sicurezza preventiva, dove sono stati mostrati depositi di armi che, afferma la rete, "sono stati forniti a Fatah dagli Stati Uniti e Israele". Membri di Hamas hanno tenuto una preghiera nel quartiere generale, da loro chiamato il "compound dell’eresia". Intanto è stato cambiato il nome al quartiere che circonda l’edificio, non più Tel al Hawa (collina dell’amore), ma Tel al Islam (collina dell’Islam).

Israele spara Cinque palestinesi sarebbero stati uccisi da un colpo sparato da un carro armato israeliano nel sud della Striscia di Gaza: lo hanno reso noto fonti dell’organizzazione estremista di Hamas, secondo le quali le vittime sarebbero bambini. Fonti ospedaliere parlano di cinque vittime tutte di età inferiore ai 16 anni, membri di una stessa famiglia risiedente nella comunità beduina di Showka, a est di Rafah. L’esercito israeliano ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna azione militare nel sud della Striscia di Gaza. Altre fonti palestinesi hanno riferito che i bambini stavano giocando con dell’esplosivo che avevano trovato.

L'Olp: Abu Mazen sciolga il governo Il comitato esecutivo dell’organizzazione per la liberazione della Palestina ha raccomandato lo scioglimento del governo di unità nazionale dell’autorità nazionale palestinese, nel quale siedono anche esponenti di al Fatah e indipendenti, ma che è guidato dai radicali di Hamas. Lo hanno riferito fonti della stessa Olp, al termine della riunione di emergenza convocata alla Muqatah, il suo quartier generale nella città autonoma cisgiordana di Ramallah, dal presidente palestinese Mahmoud Abbas alias Abu Mazen, presenti anche delegati del comitato centrale di Fatah, il partito che a lui fa capo. In precedenza fonti riservate avevano riferito che Abu Mazen stava "prendendo seriamente in considerazione" l’ipotesi di "sciogliere" l’esecutivo unitario, reso ancora più fragile dai sanguinosi scontri in atto soprattutto a Gaza tra milizie di Hamas e della fazione avversa, che sta avendo la peggio.