Gaza, i tre punti del piano franco-egiziano

Il piano elaborato da Mubarak e Sarkozy per la pace in Medio Oriente: immediato cessate il fuoco per un tempo limitato; sigillare i confini per impedire il contrabbando di armi; colloqui per la riconciliazione palestinese allo scopo di porre fine alla
faida tra Hamas e Fatah

Il Cairo - Il piano messo a punto da Nicolas Sarkozy e Hosni Mubarak per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza tende "a non umiliare nè a far perdere la faccia a nessuno", come ha detto il presidente francese. Questi i punti principali illustrati dal capo di stato egiziano:

- Israele e tutte le fazioni palestinesi accettano un immediato cessate il fuoco per un tempo limitato per permettere il flusso di aiuti umanitari attraverso corridoi stabiliti;

- L’Egitto invita Israele e i Palestinesi, insieme ai rappresentanti dell’Unione europea e a quelli di "altre parti", di discutere il modo per garantire che la situazione attuale non si ripeta e che ne vengano affrontate le cause. Questo significa sigillare i confini così da impedire il contrabbando di armi e aprire alcuni valichi per permettere di alleggerire il blocco del territorio;

- L’Egitto convocherà colloqui per la riconciliazione palestinese allo scopo di porre fine alla faida tra Hamas e Fatah e giungere alla formazione di un governo che sia accettabile dalla comunità internazionale.