Gaza, raid israeliani: sono 33 le vittime

Gerusalemme ha attaccato il campo profughi di Jabaliya nel nord della Striscia in risposta ai lanci di missili Qassam: diversi i civili uccisi, sette donne e quattro bambini, 70 i feriti. Abu Mazen: "Negoziati a rischio"

Gaza - Trentatre palestinesi, tra cui 14 civili (sette donne e quattro bambini), sono rimasti uccisi in un’offensiva militare israeliana contro la Striscia di Gaza. I feriti sono oltre 70. Lo ha affermato Muawiya Hassanein, capo dei servizi di emergenza di Gaza. L’operazione è iniziata poco prima dell’alba quando i carrarmati israeliani hanno invaso l’affollato campo profughi di Jabaliya, nella parte settentrionale del territorio controllato da Hamas. L’aviazione dello Stato ebraico ha supportato l’operazione di terra, sganciando almeno una decina di missili.

Bilancio Nei quattro giorni in cui Israele ha condotto raid aerei nella Striscia di Gaza, sono morti 57 palestinesi. Le incursioni via cielo di Israele sono state lanciate dopo l’uccisione di un israeliano avvenuta mercoledì scorso. Tra le vittime la maggior parte sono militanti ma ci sono anche alcuni civili, tra cui bambini. Alcuni testimoni sostengono che lo scontro più serio nelle ultime settimane è stato quello di oggi tra uomini armati palestinesi e soldati israeliani che si sono avvalsi anche di elicotteri.

Abu Mazen Il presidente palestinese Abu Mazen minaccia di sospendere i negoziati di pace con Israele in seguito al deteriorarsi della crisi militare nella Striscia di Gaza: lo ha riferito a Ramallah il capo dei negoziatori palestinesi Abu Ala. Poi ha aggiunto che la possibilità di sospendere i colloqui di pace è stata discussa oggi nel corso di un vertice al quale hanno partecipato i leader dell’Anp, ma non ha precisato se sia stata adottata qualche decisione.