Gaza, scontri tra Hamas e Fatah: un morto

Gaza - Proseguono senza soste gli scontri in Palestina. Un intenso conflitto a fuoco tra militanti di Hamas e Fatah è scoppiato questa mattina a Gaza, causando un morto e diversi feriti. La sparatoria è avvenuta nei pressi dell'abitazione di Mahmud Zahar, alto esponente di Hamas nella Striscia di Gaza, e nelle vicinanze della residenza del Presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmud Abbas, che si trovava fuori città. Il conflitto a fuoco, durato circa 20 minuti, è stato interrotto grazie all'intervento di religiosi musulmani e altri mediatori. L'unica vittima sarebbe un civile, deceduto durante il trasporto in ospedale.

Il premier palestinese Ismail Haniyeh ha annunciato di aver accettato l'appello del presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmud Abbas per la ripresa dei colloqui per la formazione di un governo di unità nazionale. Lo riferisce l'ufficio del capo del governo. Fonti vicine all'Anp, tuttavia, hanno osservato che la ripresa dei negoziati avrà senso solo se Hamas accetta le tre condizioni poste dalla comunità internazionale per porre fine al boicottaggio finanziario: il riconoscimento del diritto all'esistenza di Israele; la rinuncia alla violenza; e il rispetto dei precedenti accordi di pace israelo-palestinesi che prevedono la "soluzione dei due stati".

Intanto, per la crisi in Libano, la Lega Araba continua la sua mediazione per trovare una via d'uscita alla crisi libanese. Lo si desume dalla decisione del segretario generale della Lega, Amr Mussa, di spostare di 24 ore la conferenza stampa inizialmente prevista per stasera. In precedenza, Mussa aveva annunciato che la sua missione era entrata nella "fase in cui si affrontano i dettagli", e che sono proprio "i dettagli quelli che pongono le maggiori difficoltà".