Gaza, scontri Hamas-Fatah: due morti

Nonostante la tregua e il governo di unità nazionale si torna a sparare tra le due fazioni palestinesi rivali

Gaza - È salito a tre il numero complessivo di palestinesi morti a Gaza in seguito agli scontri fra miliziani rivali. Lo riferiscono fonti mediche. La terza vittima è Mohammed al-Absa, 26 anni, raggiunto da proiettili vaganti mentre si trovava in prossimità dell’abitazione del portavoce di al Fatah, Maher Maqdad. Le altre due vittime sono una delle guardie del corpo di Maqdad e Mohammed Abdo, un giornalista del quotidiano ’Falastin’ che era stato ferito negli incidenti di ieri fra miliziani palestinesi. Sempre ieri era rimasto ucciso un suo compagno, membro della redazione del medesimo giornale. Undici i feriti. Nelle ultime 24 ore sono 7 i morti e 36 i feriti. 

Scontri e tregua Nel frattempo le Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno emesso un comunicato militare in cui affermano che all’origine degli scontri che ieri hanno infiammato la striscia di Gaza vi sono "interessi personali e interferenze estere". Le Brigate al-Qassam negano di aver ucciso ieri il dirigente delle Brigate dei martiri di al-Aqsa (il braccio militare di al Fatah) Baha Abu Jarad, "malgrado questi fosse responsabile della morte del comandante (delle Brigate al-Qassam - ndr) sceicco Majed Abu Durabi". Il braccio armato di Hamas aggiunge di voler assolutamente "disnnescare la crisi" allo scopo di proteggere il governo di unità nazionale guidato da Ismail Haniyeh.