Gaza, tregua vicina tra Israele e le milizie di Hamas

Gaza. Il condizionale è d’obbligo ma il cessate il fuoco tra Israele e Hamas potrebbe instaurarsi già alla fine di questa settimana. Tre le condizioni poste da Olmert: il movimento integralista islamico palestinese Hamas e le altre organizzazioni estremistiche devono interrompere il lancio di razzi contro lo Stato ebraico, sospendere il traffico di armi tra Egitto e Gaza e inoltre rilasciare il soldato israeliano Gilad Shalit, sequestrato dai palestinesi due anni fa. Se ciò accadrà l’esercito israeliano fermerà le incursioni nella Striscia di Gaza. Il cessate il fuoco di fatto non sarà però sanzionato da nessun accordo formale. Israele verificherà sul campo la tenuta della tregua di giorno in giorno agendo di conseguenza. Al centro delle trattative, secondo quanto scritto dal quotidiano israeliano Haaretz, ci sono il capo dei servizi segreti egiziani Omar Suleiman e il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak. Quello che per ora è certo è che ieri la Striscia ha vissuto una giornata di violenza come molte altre. Almeno tre i morti accertati fra cui un ragazzo di 13 anni, un agricoltore di 32 e un miliziano di Hamas. Tutti vittime di un raid aereo israeliano partito come reazione a dei razzi sparati dai miliziani.