Gazebo azzurri per Malpensa

Maullu (Fi): «Chiediamo ai lombardi di aderire alla richiesta di moratoria». Domenica tutti in piazza

Due gazebo pro-Malpensa. Appuntamento di Forza Italia in piazza San Babila e in piazza Argentina. Occasione per aderire alla moratoria in difesa dell’hub sostenuta sia dal presidente della Regione Roberto Formigoni che dal sindaco di Milano Letizia Moratti.
«Già in passato ci siamo dovuti mobilitare per difendere il sistema aeroportuale milanese dalle politiche romanocentriche del governo. Allora sotto attacco era l’aeroporto di Linate ora nel mirino c’è Malpensa» commenta Stefano Maullu, consigliere regionale di Forza Italia: «Per questo ho voluto organizzare dei gazebo in Milano per incontrare direttamente i lombardi e invitarli ad aderire all’iniziativa della moratoria lanciata dal governatore e dal sindaco di Milano». E mentre ai gazebo fioccano le adesioni a favore dell’hub ma anche le richieste di informazioni sulla situazione dello scalo varesino e la vendita di Alitalia a Air France, le «diplomazie» di Regione e governo sono al lavoro per fissare un nuovo Tavolo per Malpensa dopo la decisione di (s)convocare quello fissato per venerdì scorso. «Ultima delle numerose beffe» chiosa Maullu «fatte dal governo Prodi alla regione Lombardia e ai suoi cittadini, un pesante attacco alle infrastrutture del nord, sulle quali questo governo Prodi in venti-mesi-venti di amministrazione non ha investito nulla».
Valutazioni sottoscritte da chi, domenica, manifesterà a Malpensa, «perché in questo momento è importantissimo fare sentire la nostra voce a chi cerca di tapparsi le orecchie» sostiene il presidente Formigoni. «Dobbiamo essere in tanti e far sentire le ragioni del nord: difendiamo l’aeroporto di Malpensa, opera infrastrutturale assolutamente necessaria per i cittadini di Piemonte, Veneto e Lombardia, per le imprese, per l’economia del nord» rimarca Carolina Lussana (Lega).
La manifestazione di domenica, avverte Matteo Salvini (Lega), sarà accompagnata da «cinquecento gazebo spalmati in tutta la Lombardia perché è inaccettabile subire la politica suicida a livello economico del governo Prodi» che, tra l’altro, «calpesta tutte le piccole e medie imprese lombarde pesantemente danneggiate dal piano Alitalia-Air France». Già, il Nord dell’import e dell’export, che lavora e muove l’economia, per spostarsi ha bisogno di Malpensa.