Gazebo del Pdl bruciati: arriva la rivendicazione

È arrivata per posta, intorno alle 14 di ieri, alla redazione del Corriere della Sera, la rivendicazione dei due attentati ai gazebo del Pdl di piazza Oberdan e di piazza San Babila, incendiati rispettivamente la notte del 6 e del 9 marzo. La firma dei due gesti è quella anarchica dell’Arcop (Arrembaggio rivoluzionari contro ogni potere), una sigla che non era mai comparsa prima nel panorama anarchico.
Il volantino della rivendicazione è una paginetta, scritta fitta fitta, che la Digos ha analizzato ieri pomeriggio e che al momento ritiene molto attendibile.
Già qualche giorno fa, proprio accanto al gazebo di piazza Oberdan (precisamente su un muro dell’attigua via Spallanzani) qualche giorno fa era comparsa la scritta «Fuoco ai gazebo della politica» siglata con la tipica A dell’anarchia. Quindi era già da un po’ che gli investigatori stavano pensando a una matrice anarcoide alla base dei due gesti, catalogati solo per convenienza, in un primo tempo, semplicemente come vandalici. In queste ore la Digos sta cercando di sondare l’ambiente anarchico per cercare di risalire a quelle che sono le caratteristiche degli appartenenti a questa nuova sigla.