Un gazebo «volante» per spiegare la scheda impossibile

Ieri, ultima giornata di campagna elettorale, mobilitazione di Forza Italia per distribuire ai gazebo del Pdl i fac simili delle schede per il voto alla Camera e al Senato. Ad organizzare il tour il coordinatore regionale e commissario romano degli azzurri Francesco Giro, che insieme all’europarlamentare Antonio Tajani, ha percorso Roma in lungo e in largo per tutta la giornata. Dai Parioli ad Acilia, da Centocelle all’Eur. Fac simile Day il nome che Giro ha voluto dare alla giornata.
Il Pdl accusa il ministro Amato di avere realizzato delle schede che generano confusione e possono indurre in errore. Di qui l’iniziativa di Fi, che per tutto il giorno ha mostrato e illustrato a simpatizzanti e passanti che si fermavano ai gazebo il fac simile gigante delle schede elettorali. Il tour è iniziato in piazza Ungheria ed è proseguito a Centocelle, all’Eur, in Prati, a Monteverde e ad Acilia.
«Con la nostra iniziativa - spiega Giro - abbiamo voluto denunciare il rischio di brogli elettorali, e sottolineare, ancora una volta, la grave responsabilità che si è assunto il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, quando ha rinunciato a ristampare le schede secondo criteri di trasparenza. Alla gente abbiamo illustrato le modalità di voto anche per la Provincia, il Comune e i municipi». A Roma gli elettori riceveranno ben cinque schede. Sarà molto importante non commettere errori. «Alle scorse Politiche abbiamo perso per un pugno di voti - commenta Tajani - stavolta non dobbiamo perdere neppure un voto. È stata una giornata di mobilitazione straordinaria per aiutare gli elettori a tenere gli occhi bene aperti». Gli azzurri saranno mobilitati ovunque ai seggi domani e lunedì. Le sedi di partito resteranno tutte aperte. Anche Tajani è pronto a rimboccarsi le maniche e dare l’esempio: «Farò il rappresentante di lista al seggio 2155, nel II Municipio», annuncia.
In queste ultimissime battute della campagna elettorale gli azzurri moltiplicano gli appelli ai romani a fare attenzione: «Con le schede di Amato è facile sbagliare - avverte Pasquale Calzetta, candidato minisindaco del Pdl nel XII Municipio -. Il simbolo del Pdl e quello della Lega sono simili e uno a fianco all’altro. Mettere un’unica croce su entrambi significa annullare il voto».