Gazprom per ora rinuncia alla ex Yukos

da Milano

Gazprom «non eserciterà nel 2008» l’opzione di acquisto sugli asset delle italiane Eni ed Enel per il 20% di azioni Gazprom Neft e il 50% degli ex asset nel settore gas di controllate di Yukos. Lo ha detto ad Apcom Sergei Kuprianov, braccio destro di Alexei Miller, numero uno del gruppo russo. «Abbiamo tempo fino al 2009», ha precisato il portavoce, dopo che giovedì la compagnia ha presentato il piano di investimenti per il prossimo anno di 2 miliardi di euro inferiore rispetto al 2007. Intanto, Eni ha rafforzato la sua posizione negli Stati Uniti, dopo anni in cui ha potuto sfruttare la sua capacità di investire ed espandersi in Paesi off limits per le sue rivali americane, come Chevron e Exxon, scriveva ieri il Wall Street Journal, rilevando che l’espansione negli Usa riflette gli sforzi del gruppo per diversificare il suo portafoglio produttivo, eccessivamente sbilanciato in Paesi, come Iran e Nigeria, dove l’instabilità politica mette a repentaglio la produzione. Nell’ambito di questo piano, l’operazione più rilevante è l’acquisizione di attività nel Golfo del Messico per 4,8 miliardi di dollari dalla Dominon Resources, ma anche il rafforzamento in Alaska e su impianti per gas liquefatto su Mississippi e Louisiana. Il gruppo italiano non uscirà «trasformato» da queste operazioni, ma guadagnerà in termini di stabilità produttiva.