Gazprom, Putin apre agli investitori

da Milano

Il presidente russo Vladimir Putin ha abolito un decreto legge del marzo 1999 che fissava a non più del 20% la quota di azioni del gigante energetico Gazprom cedibili a investitori stranieri.
Mosca si è già assicurata il pacchetto di controllo di Gazprom, con il 50% più uno delle azioni per legge in mano allo Stato. La capitalizzazione del gigante energetico russo è passata dai 90 miliardi di dollari di metà settembre a oltre 160 miliardi di dollari a novembre.
Con il decreto presidenziale di ieri, gli investitori stranieri avranno accesso almeno al 35% del pacchetto azionario di Gazprom. L’iter per la liberalizzazione di azioni Gazprom, quindi, si sta per concludere. Il primo ministro Mikhail Fradkov firmerà a giorni i documenti per permettere agli investitori stranieri l’accesso a un pacchetto di minoranza, sino al 49%. Il capitolo Gazprom si concluderà entro la fine dell’anno.
Il passo cruciale era stato fatto venerdì scorso, quando il presidente Putin aveva siglato gli emendamenti all’articolo 15 della legge federale «Sulle forniture di gas», rendendo di fatto possibile una differente distribuzione delle quote del monopolio. In ogni caso, il 50% più uno del capitale azionario dovrà rimanere nelle mani dello Stato.
Il Consiglio della Federazione (il Senato russo) aveva già approvato le modifiche alla legge per la liberalizzazione, dopo che la Duma (Parlamento) aveva dato il suo benestare. Il vantaggio per gli investitori stranieri, o non residenti nella Federazione Russa, sarà poter comprare titoli Gazprom direttamente sulla Borsa moscovita.
La prospettiva è interessante, non soltanto per gli occidentali (o asiatici), che incontreranno meno vincoli. Ma anche per la stessa Russia, guardando a un futuro ingresso nel Wto.
«Sicuramente le restrizioni agli investimenti stranieri erano un argomento a sfavore di Mosca», aveva precisato Lusnikov, riferendosi ai parametri della libera concorrenza. Non ultimo, l’attuale capitalizzazione di circa 150 miliardi di dollari dovrebbe raddoppiare.
Ieri, alla Borsa di Mosca, il titolo Gazprom ha ceduto lo 0,4 per cento.