Gazprom: "Rubano il gas destinato all'Europa" Ma l'Ucraina replica: "Non togliamo il metano" 

Il gigante russo del gas Gazprom ha accusato l’Ucraina di &quot;rubare&quot; il metano russo destinato ai clienti europei che transita attraverso il territorio ucraino. Ma Kiev smentisce: &quot;Non è vero non rubiamo il gas&quot;<br />

Mosca - L’Ucraina "ammette apertamente di rubare il gas e non ne prova alcuna vergogna" ha dichiarato Kuprianov nel corso di una conferenza stampa in diretta televisiva, scrive Interfax. La circostanza è stata smentita dal portavoce di Naftogaz Ukrainy Valentin Zemlianski.

La replica di Kiev "Noi non rubiamo il gas. Noi preleviamo del gas per necessità tecniche, con lo scopo di far transitare le esportazioni russe", ha affermato. Kiev aveva già annunciato ieri che avrebbe prelevato dal flusso 21 milioni di metri cubi al giorno per motivi tecnici.

Domani bloccato gas per Europa Il portavoce di Gazprom Kuprianov, dal canto suo, ha aggiunto anche che Kiev non ha voluto fornire garanzie per il transito del gas destinato ai Paesi dell’Europa occidentale per il 3 gennaio. L’Ucraina si è rifiutata di dare l’autorizzazione al transito e "per quanto riguarda le prossime 24 ore" Kiev "non ha accettato di far transitare il volume che chiedevamo". Kuprianov ha spiegato che Gazprom ha "depositato una richiesta per 303 milioni di metri cubi ma è stata rifiutata e siamo autorizzati a immettere 296 milioni di metri cubi". Inoltre Gazprom potrà visualizzare sui propri conti il pagamento di 1,5 milardi di dollari effettuato da Naftogaz Ukrainy per parte del debito risalente al 2008 soltanto l’11 gennaio e la compagnia ucraina dovrà ancora pagare 614 milioni di dollari, ha precisato Kuprianov.

Ucraina: "Vorremmo accordo entro 7 gennaio" Naftogaz Ukrainy spera di concludere "i contratti" con Gazprom entro il 7 gennaio, data in cui si festeggia il Natale ortodosso, ha riferito il portavoce della compagnia statale ucraina Valentin Zemlyansky a radio Eco di Mosca, scrive Interfax, ribadendo l’auspicio già espresso ieri dal presidente ucraino Viktor Yushchenko. "Speriamo che i negoziati non durino fino a marzo e che si possano concludere contratti certi entro il Natale", ha dichiarato aggiungendo di essere sicuro che la disputa del gas si risolverà ma sarebbe necessario concludere l’accordo "a livello politico piuttosto che imprenditoriale". Il portavoce della compagnia ucraina, che è stata accusata oggi da Gazprom di sottrarre gas destinato all’Europa dalla rete di transito, ha ribadito che Kiev ha abbastanza metano nelle riserve sotterranee per finire "la stagione del riscaldamento, cioè fino ad aprile".