Gazprom: Scaroni a Mosca in novembre

«Non mi stupirei se entro il 2010-2015 il petrolio dovesse ridiscendere intorno ai venti dollari al barile» ha detto ieri l’ad dell’Eni, Paolo Scaroni, alla presentazione del libro «Oro nero conti in rosso - Come sta cambiando il grande gioco del petrolio», di Cristina Corazza, edito dal Sole 24 Ore. Scaroni si è anche espresso sulle trattative Gazprom: «Mi aspetto, in qualche settimana, di finalizzare l’intesa con Gazprom - ha detto - prima ci dovrebbe essere un altro incontro con i manager dell’azienda russa». Il nuovo accordo con Gazprom è decisamente complesso e difficilmente si chiuderà in tempi brevi. Così Scaroni manda avanti il top management a discutere il quadro in cui si collocherà la prossima intesa. Poi, nella prima metà di novembre, si recherà nuovamente a Mosca per firmare l’accordo quadro. Senza dimenticare che la precedente trattativa portata avanti dall’ex ad Vittorio Mincato aveva richiesto più di un anno per essere conclusa. E senza neppure dimenticare che quell’accordo viene totalmente ridiscusso, comprese tutte le questioni collaterali.