Gazprom torna a tagliare il gas

Dopo alcuni di giorni di normalità (dal 30 gennaio al 1° febbraio), la fornitura di gas dalla Russia è tornata a calare a fronte di una richiesta sempre pari a 74 milioni di metri cubi al giorno. Eni ha comunicato, infatti, che giovedì non è stato consegnato un milione di metri cubi di gas, pari a una contrazione dell’1,4% sulle richieste, con un impatto sui consumi italiani dello 0,30%. Per ieri il gruppo stima un aumento della riduzione, intorno al 2%, pari a 1,5 milioni di metri cubi, lo 0,5% dei consumi italiani. La riduzione del gas, le cui previsioni sono tendenzialmente in aumento, è stata compensata tramite gli stoccaggi di modulazione. Gazprom aveva ridotto le forniture per tredici giorni consecutivi in gennaio: mediamente su tutto il mese le riduzioni delle forniture russe all’Italia sono state del 3,7 per cento. Fino a questo momento l’Eni ha fatto fronte alla carenza di metano ricorrendo alle cosiddette riserve di modulazione, ma negli ultimi giorni si è diffuso il timore che si possa arrivare alla necessità di ricorrere a quelle strategiche.