Una gazzarra voluta dai sostenitori di Prodi

Ieri sono andato a Genova per partecipare al Comizio di Silvio Berlusconi, moltissima gente al teatro Carlo Felice, tutto esaurito all’interno e centinaia di simpatizzanti di Forza Italia anche fuori (comizio previsto per le 17.30 ma alle 16.45 hanno chiuso le porte del teatro poiché non c’era più posto all’interno).
All’uscita ho visto qualche centinaio di no global, per la maggior parte ragazzini/e cui il sapone è sconosciuto, che tentavano col solito metodo antidemocratico di disturbare la pacifica manifestazione. Un cordone di forze dell’ordine e qualche sacrosanta manganellata ha dissuaso la maggior parte dei teppistelli dall’esagerare. Mentre attendevo il bus all’angolo tra piazza De Ferrari e via XX Settembre due di questi personaggi, evidentemente filtrati tra i cordoni delle forze dell'ordine, hanno pensato bene di farsi largo a spintoni tra i miei compagni di viaggio, tutte pacifiche persone di mezz’età prese a spintoni dai due «no global». Non ho potuto esimermi dal redarguire energicamente i due teppistelli, che trovandosi davanti non un innocuo vecchietto ma una persona piuttosto prestante e parecchio incaz....(scusate l’espressione) hanno pensato bene, dopo breve ma deciso diverbio, di darsi a precipitosa fuga. Tutti leoni quando sono in cinquanta ma coniglioni quando si trovano faccia a faccia con chi insultano, anche se sono due contro uno.
Non sono passate nemmeno due settimane dagli scontri milanesi e i comunisti tornano alla carica con l’unica cosa di cui sono capaci: la violenza e l’intimidazione politica. Insomma anche a Genova la solita vergognosa gazzarra antidemocratica organizzata dai fiancheggiatori dei partiti più estremisti parte integrante dell’Unione di Romano Prodi, per tentare di impedire una tranquilla e affollatissima manifestazione politica di Forza Italia.