Gazzoni: «Volevo prendere Zeman La Gea mi disse no»

Gian Piero Scevola

É «allibito e schifato dalla piovra che governava il calcio» per combattere la quale ci vorrebbe il «napalm». «E quando volevo prendere Zeman come allenatore, esponenti della piovra in Lega ironicamente mi dissero se mi conveniva e la Gea invece mi disse che non era consigliabile e non simpatico». Così parlò, dopo sei ore di interrogatorio da parte della Procura di Napoli Giuseppe Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna, che ha visto il suo Bologna retrocedere in B e subire l’onta del fallimento della «Victoria 2000», la finanziaria proprietaria della squadra. E ora, come parte civile, si appresta a chiedere risarcimenti a Figc, Lega, Gea e Juventus. Gazzoni ha esaminato le partite truccate ai danni del Bologna (Fiorentina, Juve, Lazio). «Lotito è dentro fino ai capelli e così pure Andrea Della Valle, per nuove trascrizioni sui suoi contatti con Moggi e per le tante telefonate tra Mencucci e Mazzini», afferma Gazzoni. «Non so se questa situazione andasse avanti da parecchi anni. Posso parlare per il campionato scorso, ma non credo che una cosa così si possa mettere in piedi in due minuti. Ho avuto pignoramenti e sputtanate in giro che metà basta: Moggi e Giraudo sono i responsabili della Juve, quindi la Juventus è responsabile. E, a questo punto, non so se vale la pena di mandare la nazionale ai mondiali».