Gb, ecco qual è l'ultima frontiera del reality Orrore, va in onda la morte in diretta web

Il <a href="http://www.battlecam.com/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> del miliardario Alki David ha trasmesso il suicidio assistito di Nikolai Ivanisovich. L'uomo, malato terminale di cancro, si era detto grato al magnate inglese: &quot;Vendendo i diritti sul mio addio, aiuterò la mia famiglia&quot;. <a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/gb_bbc_trasmette_morte_uomo_e_polemica... target="_blank"><strong>Due mesi fa la morte in diretta protagonista di un programma della Bbc</strong></a>

La morte in diretta, in streaming su Internet, davanti alle telecamere e agli occhi del mondo. Non solo: una morte voluta, un suicidio assistito. L’ultima frontiera del reality è stata annunciata dal miliardario inglese Alki David, proprietario del sito «BattleCam.com», che nella notte (alle 3 italiane) ha trasmesso il live choc. Il protagonista di questa «fiction» che però è realtà è Nikolai Ivanisovich, russo di 62 anni malato terminale di tumore al cervello. La sua eutanasia è la prima al mondo ad essere andata in onda dal vivo.

Ivanisovich ha scelto di morire con un’iniezione letale in una clinica svizzera. Il nome del medico che l’ha assistito e la località esatta sono rimasti segreti. Il real time degno del celebre «Dottor Morte» sarebbe stato un’idea della sua famiglia. «Sono stato contattato inizialmente per dare una mano a Nikolai nel sostenere le spese mediche - ha spiegato David al sito “Avn.com” -, cosa che ho fatto volentieri, scambiandomi diverse e-mail con lui. Quando la sua salute è peggiorata, sua moglie mi ha chiesto di pagare per la morte assistita di Nikolai. È stata lei a suggerire che avremmo potuto trasmetterla in streaming e io ho accettato». Così il magnate inglese, che è attore, produttore, regista, imprenditore dei media digitali e 45esimo uomo più ricco del Regno Unito, ha comprato i diritti esclusivi per mandare in onda la fine di Ivanisovich. Il quale ha dichiarato a Russia Today: «Dio benedica Mister David per la sua gentilezza e la sua generosità. Gli sono grato per aver reso possibile tutto ciò, la mia famiglia potrà vivere in prosperità dopo la mia morte».

Il 62enne russo ha anche spiegato di non trovarci «nulla di sbagliato». E ha aggiunto: «La morte fa parte della vita e il suicidio assistito è legale in alcuni stati americani, come l’Oregon, il Montana e lo stato di Washington. Oltre che in Belgio, Svizzera e Lussemburgo, che riconoscono il diritto di ciascun individuo di porre fine alla propria vita, senza soffrire». L’audience della morte in diretta potrà votare, collegandosi alla web tv, e decidere se gli ultimi secondi di Ivanisovich dovranno essere trasmessi oppure no. «Abbiamo creato una nuova forma di interattività», ha precisato David. Per gli altri siti è stato anche messo a disposizione un codice per includere nelle proprie pagine, e quindi trasmettere, lo «storico evento». L’imprenditore ha sottolineato di non essere politicamente orientato riguardo al suicidio assistito e di non guadagnare nulla da «BattleCam», che è solo il suo «giocattolo preferito». A chi gli ha chiesto se sarà disponibile a prendere in considerazioni altre richieste come quella di Ivanisovich ha risposto: «Certamente».