Gb, editori coalizzati contro Murdoch

Il magnate dei media, detentore del 39% di BSkyB, vuole acquistare le restanti quote della società proprietaria di Sky-Uk. Testate di posizioni molto diverse tra loro chiedono al governo di impedire l'operazione

Londra - I grandi editori britannici, si sonouniti in una coalizzazione senza precedenti contro Rupert Murdoch. I magnate dei media di origini australiane, sta infatti provando a comprare le quote restanti di BSkyB, la società che possiede Sky-Uk, al momento detenute da fondi pensione americani e britannici. I concorrenti hanno così chiesto al governo della Gran Bretagna e al ministro per le Attività Produttive, Vince Cable, di bloccare l’offerta d’acquisto. Gli editori sostengono infatti che le sinergie realizzate tra TV e carta stampata ucciderebbero "la pluralità del sistema".

Fatturato di 7,5 miliardi di sterline Il punto è che se News Corporation, la società di Murdoch, otterrà il via libera ad acquistare il 61% di BSkyB, il fatturato aggregato di tutte le imprese gestite dal magnate nel Regno Unito schizzerà a 7,5 miliardi di sterline. Molti di più dei 4,8 fatti segnare dal colosso Bbc. Denaro che potrebbe essere investito in operazioni di bundling: fusioni di contenuto tra il video (Sky) e la carta (Sun, Times, Sunday Times, News of the World).

Gruppi di posizioni diverse uniti contro Murdoch La prospettiva è talmente preoccupante che gruppi con posizioni molto diverse tra loro - da una parte il Daily Telegraph e il Daily Mail, di area tory, e dall’altra il Guardian e il Daily Mirror, vicini invece ai laburisti - hanno spedito oggi una petizione a Cable per indurlo a bloccare l’acquisto di quelle quote, per le quali Murdoch è disposto a sborsare 8 miliardi di sterline. Il Guardian, tra gli altri, dedica alla  questione un’inchiesta di due pagine e si chiede "Murdoch diventerà il Berlusconi della Gran Bretagna?". O addirittura "si potrebbe dire - scrive il quotidiano liberal - che il dominio di Silvio Berlusconi dei mezzi d’informazione sia meno esteso".